La respirazione determinante per la salute di corpo e mente.

Una respirazione limitata comporta insospettate conseguenze sul benessere psicofisico, scopri come migliorarla e i benefici che può offrirti.

“Tutti sanno che chi non respira è morto. Pochi hanno capito che più si respira più si è vivi.”  A Lowen.

Il respiro è vita,  comprenderne l’importanza e agire di conseguenza ti permetterà di migliorare sensibilmente il tuo benessere psicofisico.

C’è un’aspetto della respirazione che riguarda le nostre fondamenta fisiche, mentali ed emotive, si tratta della respirazione diaframmatica oppure detta di “pancia”. Un’altissima percentuale di persone non utilizza questa area respiratoria, con una grande limitazione sulle potenzialità respiratorie e vitali, con conseguenti disturbi fisici che si manifestano con uno o più dei seguenti sintomi:

  • irregolarità intestinale
  • disturbi digestivi
  • dolori o irregolarità mestruali
  • dolore alla parte bassa della schiena
  • disturbi all’apparato genitale
  • dolori alle articolazioni delle gambe

Questo è il respiro connesso all’energia dei chakra bassi, primo e secondo chakra, relati all’elemento terra e acqua; al senso di stabilità fermezza, fiducia in se stessi e nella vita, rapporto con tutto ciò che è materia e sopravvivenza: cibo, sesso, casa, denaro.

Quando il respiro e scarso o poco presente nella pancia si sperimentano disagi emotivi più o meno profondi come:

  • senso di inadeguatezza
  • insicurezza e diffidenza
  • paura
  • ansia
  • instabilità
  • vita sessuale poco soddisfacente
  • bisogno di compensare questo senso di insicurezza cercando di controllare tutto nella propria vita, cosa ovviamente impossibile, che porta molta tensione e dispersione di energia.

Questo respiro di pancia, è il respiro che i bambini hanno spontaneamente. Molto presto impariamo a bloccarlo, per diminuire il disagio provocato da emozioni come la paura, rabbia o dolore. Questo diventa causa di blocchi respiratori e tensioni che implicano una riduzione della potenzialità respiratoria, vitale, energetica ed emotiva, spesso molto profondi.

Forse non ci hai mai fatto attenzione, ma il respiro di pancia è il respiro che hai avuto nei momenti in cui hai sperimentato un profondo senso di rilassamento, sicurezza, e tranquillità…forse è passato tanto tempo, ma il tuo corpo ne ha memoria. E riportando il respiro profondo e rilassato nella pancia, facilmente potrai recuperare e vivere quelle sensazioni di rilassamento e pace…e sentirti in vacanza anche quando la vacanza è finita!:-)

Recuperare questo respiro di pancia è uno dei passi fondamentali per avere cura della propria salute, combattere lo stress, rilassarsi profondamente e vivere con serenità e pace. 

Per iniziare la posizione più indicata è quella che puoi vedere nell’ultima foto del post precedente  , appoggia le mani sulla pancia, tra l’ombelico e il pube e semplicemente lasciati respirare. Ti accorgerai che in questa posizione facilmente e spontaneamente il respiro scenderà nell’addome, rilassando profondamente corpo e mente.

Per qualche attimo semplicemente stai in ascolto, lasciati respirare senza intervenire sul ritmo spontaneo del tuo respiro. Dopo un pò che osservi il ritmo spontaneo del respiro, rendi l’inspirazione volontariamente più profonda e piena e senti che sotto le tue mani l’addome si solleva, senti l’espansione anche nei fianchi e nella schiena, poi semplicemente espira; lascia andare l’espirazione senza forzarla ne controllarla, come semplice reazione di rilassamento dell’inspirazione.

Pratica per alcuni minuti tutti i giorni e ti sorprenderai dei benefici che questa pratica ti offre, potrai sperimentare la soluzione o un netto miglioramento dei sintomi sopra descritti.

Questo potremmo chiamarlo il “respiro della radice”. Molto importante anche come preparazione alla meditazione, argomento dei prossimi post. Per padroneggiare la pratica, fare delle sessioni facilitate velocizza il processo, molto puoi fare anche in modo autonomo e sono qui, disponibile per qualsiasi chiarimento.

“Se vuoi che i tuoi pensieri volino in alto la dove volano le aquile, fa sì che i tuoi piedi siano saldamente radicati alla terra, un grande albero per fare crescere i suoi rami verso l’infinito ha bisogno di profonde radici” Detto Sioux

 Un tuo commento è sempre molto gradito; l’argomento è importante…inoltra ai tuoi amici!

Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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4 commenti
  1. Matteo
    Matteo dice:

    In questa era nera, dove anche l’aria può diventare una merce, avere coscienza del proprio respiro e dei suoi benefici, è un modo per coltivare la compassione verso se stessi e verso ciò che ci è prossimo e circonda, l’aria, che attraversandoci nel corpo nella sua interezza, dona a noi e a questo pianeta la vita.

    La tecnica che tu esponi è un dono grande da accogliere con braccia aperte.

    Grazie

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      La cosa bella è che una volta che hai imparato a padroneggiare una tecnica di respiro, la puoi utilizzare in modo autonomo.

      Per impararla o perfezionarla può essere necessario un’investimento per avere le indicazioni e guida di un professionista, ma poi è tua per sempre…e visto l’importanza determinante che il respiro svolge per il benessere di OGNI aspetto della nostra esistenza, il gioco vale decisamente la candela 😉

      Grazie Matteo per la tua condivisione!

      Rispondi
  2. Astra
    Astra dice:

    Le sessioni di Respiro proposte da Shanti sono uno strumento straordinario, che ti cambia la vita.

    Dopo una sessione, il corpo è più consapevole, la mente più presente nel qui ed ora, e la sesazione di rilassamento e pace pervade tutto il corpo.

    Incredibile come, dalla prima sessione si notino miglioramenti globali, e poi, confrontandola con altre sessioni successive, ci si rende conto di quanto si è lasciato andare di tutti quei blocchi che prima ci impedivano di respirare a pieni polmoni (e a pieno cuore, e piena mente!)

    GRAZIE Shanti

    🙂

    Rispondi

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