Lo yoga delle mani e il respiro del fiore di loto

 Una pratica per preparare alla meditazione, per rilassare corpo e mente e riconnettersi con il respiro della  Vita.

Le mani ricoprono nel nostro cervello la parte più ampia rispetto a qualsiasi altra parte del corpo, questa pratica che è una piccola parte dello “yoga delle mani”, crea nuove sinapsi è come una ginnastica per il tuo cervello. Rafforza la concentrazione, risveglia l’energia del simbolo rappresentato ed è particolarmente indicata per preparare alla pratica di meditazione.

Riti antichi erano e sono tutt’ora propiziati e sigillati da gesti delle mani detti asta mudra.

Mani che sul piano fisico ed energetico sono espansione del cuore, che rendono espresso il sentire del cuore nel mondo, con azioni e opere. Mani che possono prendere e donare, creare e distruggere, benedire e maledire, mani che allontanano e che avvicinano, cancelli del cuore che lo possono aprirlo al mondo o difenderlo.

Questa specifica pratica che ti propongo è una combinazione di movimento delle mani e respiro, si chiama padma pranayama, il respiro del fiore di loto. 

Coordinare movimento e respiro è un’aspetto principale della pratica dello yoga. Quando il movimento è un movimento che non è guidato dal respiro stanca; quando è il respiro che guida, accompagna e sostiene il movimento, il movimento rigenera e rinvigorisce.  Oltre ai benefici descritti è una buona pratica per entrare nell’esperienza di un movimento guidato dal respiro, esperienza che risveglia una sensazione di armonia ed equilibrio nel movimento e nel corpo, che diventa armonia ed equilibrio mentale ed emotivo.

Il movimento delle mani, l’alternarsi di pieno e vuoto, nell’ inspirazione ed espirazione…nella sua semplicità è una pratica che ti stupirà per la sua efficacia.

Lo yoga delle mani e il respiro del fiore di lotocome eseguirla:

  1. Unisci le mani in modo tale che solo i polsi e le punte delle dita si toccano, tra le dita e i palmi c’è dello spazio vuoto, le mani prendono la forma di un germoglio
  2. Metti le mani davanti al cuore, i gomiti un pò sollevati dal busto, rilassa le spalle
  3. Incomincia a respirare lentamente e profondamente, con attenzione esplora la tua massima capacità di vuoto e pieno (meglio se inizi dall’espirazione così puoi prendere più aria nell’inspirazione)
  4. Prenditi il tempo di sentire il ritmo del tuo respiro ampio e lento e allo stesso tempo fluido e senza sforzo
  5. Quando hai trovato questo ritmo incomincia a sentire nell’inspirazione le dita che si aprono come i petali di un fiore, (vedi foto) e si chiudono nell’espirazione.
  6. Continua per qualche minuto, il corpo comodo il viso rilassato e le labbra che accennano a un sorriso
  7. Infine prenditi qualche attimo per rimanere semplicemente in ascolto di ciò che affiora e di tutte le sensazioni che questa pratica ti ha offerto.

 “Sull’acqua c’è un loto. L’acqua non riesce a inumidirlo né ad aderire ad esso. Così voi dovete vivere nel mondo e questo è chiamato vairagya, distacco. Il distacco è la base di tutti gli yoga.” Sri Vivekananda

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Con gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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12 commenti
    • shanti
      shanti dice:

      Ciao Cinzia! Sì…è proprio questo che succede e come diceva un grande “è la Bellezza che salverà il mondo”!
      Portare Bellezza in ciò che siamo e facciamo è fare della nostra Vita una benedizione per noi stessi e per gli altri!
      Grazie per la tua condivisione…e buona Bellezza! 😉

      Rispondi
  1. Giada
    Giada dice:

    Ciao
    Volevo chiedere se questa pratica può essere fatta in qualunque posizione (seduta, in piedi, sdraiata, ecc) e se gli occhi è meglio tenerli chiusi o aperti.
    Grazie 🙂

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Meglio da seduti. Da seduti il centro del nostro corpo è il cuore e c’è un’azione calmante sull’emotività maggiore che farla in altre posizioni. E’ importante che le spalle siano rilassate e i gomiti un pò distanti dal busto.
      Occhi o chiusi o socchiusi in una piccola fessura di presenza, il movimento va sentito non guardato.
      Ciao!

      Rispondi
  2. Giada
    Giada dice:

    Grazie 🙂
    Le dita si aprono tutte e 5? Dalla foto sembra che i mignoli e i pollici rimangano uniti.
    E, sempre le dita, si aprono tutte contemporaneamente o una per volta?
    Grazie ancora

    Rispondi
    • Shanti
      Shanti dice:

      Ciao Giada!
      Le dita puoi aprirle tutte e 5 e contemporaneamente. La parte più importante è che ascoltandoti trovi un ritmo che ti fa sentire armonia tra movimento e respiro.

      Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Ciao Alessandra! Iscriviti alla mia mail list così riceverai direttamente tutte le le cose che pubblico regolarmente. Buona pratica 🙂

      Rispondi

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