Yaga fai-da-te? Ecco 7 passi per creare la tua sequenza!

Non riesci a frequentare i corsi settimanali ma non vuoi rinunciare ai benefici dello yoga? Ecco sette regole per creare la tua pratica.

Seguendo questi 7 passi potrai creare la tua sequenza di yoga per una pratica equilibrata ed efficace. A meno che non hai già memorizzato molte posizioni, avere un manuale di riferimento può esserti utile , ti consiglio i libri di Gabriella Cella, dove puoi trovare le posizioni descritte in modo particolarmente dettagliato e chiaro.

  1.  Prendi una posizione comoda, chiudi gli occhi e stai un pò di tempo ad ascoltare il corpo, il respiro e le sensazioni che affiorano: l’ascolto profondo e la presenza, sono i fondamenti più importanti
  2. Inizia sempre con una sequenza di movimenti guidati dal respiro per riscaldarti bene. Questi video possono esserti utili: Saluto alla Figlia del Sole o Saluto alla Luna
  3. Le donne durante il ciclo mestruale devono tenere presenti le controindicazione, vedi qui i dettagli: lo yoga e il mondo delle donne, quali i benefici e le controindicazioni?
  4. La sequenza può essere di 7 o 12 asana  posizioni tipiche dello yoga che si mantengono nell’immobilità nel rispetto dei propri tempi.
  5. Esegui le posizioni in modo tale che ci sia armonia tra una posizione e l’altra: puoi iniziare con posizioni in piedi, continuare r con posizioni in ginocchio, posizioni sedute, posizioni sdraiate e d eventualmente a concludere con posizioni capovolte. Oppure ripercorrere nella direzione opposta: da sdraiati a salire.
  6. Concludi sempre con un rilassamento, questo permetterà al tuo corpo di assorbire tutti i benefici della pratica. Se non lo hai ancora fatto scarica gratuitamente l’audio di rilassamento QUI
  7. Dopo il rilassamento dedica qualche minuto a una pratica di respirazione e poi di meditazione, ne puoi trovare diverse nei post precedenti, scegli quelle che più ti ispirano!

La pratica organizzata in questa modalità ha 4 fasi che ripercorrono simbolicamente le quattro fasi delle stagioni, questo ti riporta in allineamento con i ritmi della Vita, che nel macrocosmo così come nel microcosmo si muove seguendo questi cicli.

  1. Il punto di partenza, momento di inizio, l’inverno, l’immobilità e il raccoglimento-ascolto iniziale
  2. la fase di attivazione, al primavera, movimenti guidati dal respiro per il riscaldamento
  3. l’estate, la fase di centrale più intensa che corrisponde alla pratica delle asana
  4. l’autunno, un decrescere nella pratica di rilassamento, tutti i benefici della pratica fatta vengono assorbiti e integrati nel nostro corpo-mente. A concludere, come all’inizio, ritorna l’immobilità e l’ascolto nella pratica finale di meditazione, in una ciclicità a spirale, che sì ci ha in un certo senso riportato al punto di partenza, ma a un livello più alto.

In particolare per i principianti è utile prendere la pratica come un gioco, e dopo tutto lo è….come tutte le cose importanti della vita lo yoga non è una cosa seria. Gioca, esplora il tuo corpo scopri le sue possibilità e i suoi limiti, e con gradualità prova a superarli, ti sorprenderai con quanta rapidità risponderà a una piccola ma costante pratica. Allenati sopratutto ad ascoltare il tuo corpo, il tuo primo maestro. Questa presenza e ascolto, insieme a tutti i benefici per il corpo e la mente che lo yoga offre, ti guideranno in una pratica che ti porterà a scoprire lo spazio infinito dell’universo che c’è in te.

Quanto si deve mantenere ogni posizione? Un’immagine che può farti capire come trovare il giusto tempo di mantenimento è quella di una corda di uno strumento: se la corda è troppo tesa si spezza, se non lo è abbastanza non suona. Il giusto tempo è quello che fa vibrare, che ti fa sentire attivazione e impegno senza arrivare a una fatica eccessiva o a sentire dolore.

E se vuoi ulteriormente approfondire la tua pratica ma non puoi partecipare alle lezioni di gruppo, contattami per una sessione individuale e in base alle tue caratteristiche e motivazioni possiamo costruire una pratica su misura, che potrai fare dove e quando vorrai.

“Il corpo è l’arpa della tua anima, stà a te soltanto trarne suoni confusi o melodiose armonie” K. Gibran

Un tuo commento è prezioso, condividi la tua esperienza!

Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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2 commenti
  1. Lisa Biancucci
    Lisa Biancucci dice:

    Grazie Shanti per questi consigli.
    Come ti avevo già detto, questo post me lo sento proprio mio.
    Penso che siano davvero suggerimenti utilissimi per chi fa yoga individualmente e senza una guida formale.

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Grazie Isa per la tua condivisione!
      Gli insegnanti sono e saranno sempre importanti e il confronto di tanto in tanto è necessario, arricchisce e da nuovi stimoli…ma davvero diventare autonomi nella propria pratica è una gran cosa e offre un’esperienza che praticando solo in gruppo sfugge. Quindi mi fa piacere che ti stai conquistando questa autonomia! Brava continua cosi! 🙂

      Rispondi

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