Come meditare? Dalla tradizione dello yoga una pratica di inestimabile valore.

Tra i più grandi tesori di una tradizione millenaria come lo yoga, una pratica utilissima per principianti e non.

Secondo la tradizione, la meditazione è lo scopo della pratica dello yoga. Per chi vuole espandere la propria esperienza a un livello più profondo che non si limita alle posizioni yoga ed avvicinarsi alla meditazione, questa pratica è un’ottimo modo per iniziare in modo piacevole e facile; e per chi già la conosce questo post può essere un ulteriore stimolo a riscoprirne e perseverare la bellezza.

E’ solo praticando con costanza e con una giusta attitudine che si può capire il senso e la straordinaria immensità di questa pratica, immensità che le parole non possono descrivere o comunicare adeguatamente.

Si tratta della conosciuta e spesso parzialmente compresa pratica della recitazione della sillaba OM.

Si trova riferimento di questa pratica negli antichi testi classici dello yoga come la Bhagavad Gita e gli Yoga Sutra di Patanjali.

Lì viene detto che la sillaba OM non è differente da Iishvara, il Se Universale origine di tutta la conoscenza; è il suono che i grandi yogi in un profondo stato di meditazione percepiscono, il suono primordiale che vibra nell’universo intero.

Nei sutra (versi) 27-28-29 del primo capitolo degli Yoga Sutra di Patanjali è scritto:

27. L’espressione verbale di Iishvara è OM

28. Japa, la ripetizione di OM e la meditazione sul suo significato in quanto rappresentazione di Iishvara, dovrebbe essere fatta.

29. Anche, dovuto a questa pratica, due cose accadono: l’ottenimento della coscienza necessaria per la realizzazione del Sè e l’assenza di ostacoli nella pratica dello yoga.

ecco come praticare:

Prima cosa importantissima è un’attitudine di rispetto: questo tipo di pratiche ci arrivano della notte dei tempi attraverso una catena ininterrotta di maestri e allievi, farla ci connette con il fiume di una tradizione millenaria e con l’energia luminosa e potente di straordinari Maestri.

Come con tutte le pratiche di meditazione parti dal corpo, che deve essere tuo alleato e non causa di distrazione; quindi scegli una posizione il più possibile comoda che ti permetta di mantenere la schiena allineata.

Ascolta per qualche attimo il respiro spontaneo, in un secondo momento rendilo lento e profondo, dopo un pò il respiro diventare suono: la sillaba OM.

Puoi recitarlo per 7-12 o 21 volte. La pratica completa è 108 volte.

Ma non esagerare, procedi a piccoli passi, meglio fare poco e con costanza. Permetti che il tuo entusiasmo sia una piccola fiamma che dura nel tempo piuttosto che una grande fiamma che si esaurisce subito. Incomincia a fare quello che ti va di fare, è essenziale praticare con costanza ma ancora di più è farlo con piacere ed entusiasmo.

Dopo la recitazione rimani in ascolto del tuo respiro spontaneo e delle sensazioni che questa pratica ha risvegliato, con attenzione e semplicità, senza aspettative. Gli effetti di queste vibrazioni continueranno ad agire in te anche dopo la pratica stessa.

E come nelle pratiche di meditazione buddista, ritengo una preziosa abitudine concludere dedicando mentalmente i benefici a tutti gli esseri viventi, vicini e lontani, conosciuti e sconosciuti.

Siamo tutti connessi, il pensiero è potente e tutto ciò che trasmettiamo con la mente ci ritorna invariabilmente.

Metti l’intenzione affinché i benefici della meditazione non siano solo per te ma per tutti gli esseri e la tua pratica diventerà sempre più profonde e viva. 

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foto-shanty-bio Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale SIYR insegnante certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. E’ iscritta alla YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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