Meditare è difficile? Gli ostacoli più comuni e come superarli.

Accorgimenti e indicazioni per rendere possibile e facile la pratica della meditazione.

La meditazione è parte inseparabile dello yoga, nella tradizione classica è lo scopo di tutte le pratiche dello yoga. E’ un’esperienza straordinaria e infinitamente preziosa, per superare gli ostacoli che si possono incontrare è importante comprenderne alcuni aspetti fondamentali.
Le posizioni, gli esercizi di respirazione, la concentrazione sui mantra oltre ai benefici che offrono, permettono di portare il corpo e la mente in una condizione ottimale tale per cui, nel momento in cui ti siedi a meditare la posizione è facile, il respiro ampio e libero da tensioni, la mente pacifica. La meditazione diventa una conseguenza quasi spontanea di questa condizione. Meditare ignorando gli aspetti della postura, del respiro, del rilassamento e della pace interiore, è come volere scalare una montagna scalzi e senza attrezzature: sarà inevitabilmente e inutilmente difficile.
Un’altra cosa da chiarire è che la maggior parte delle volte in cui si parla di meditazione, stiamo in realtà parlando di pratiche di concentrazione (dharana). La meditazione vera e propria (dhyana) è uno stato di assenza di pensieri che non si può determinare a comando, ma può accadere come conseguenza di una costante pratica della concentrazione.

Ecco alcune delle domande più comuni sugli ostacoli nella pratica:

  • Come faccio a fermare la mente? Quando mi siedo a meditare penso a mille cose.
 Non cercare di fermare la mente, è un’impresa impossibile. Scegli qualcosa su cui concentrarti e riportare l’attenzione su quella cosa tutte le volte che ti distrai. Anche se nel sottofondo senti il brusio dei pensieri, mantieni l’attenzione su ciò che hai scelto come oggetto della tua concentrazione; riportala lì con gentilezza e pazienza ogni volta che inevitabilmente l’attenzione sarà andata altrove. Perseverando in questo modo la concentrazione aumenta, potrà succedere che ci saranno dei momenti in cui la mente si azzittirà del tutto, ma questo non è essenziale. Potrai sperimentare grandi benefici anche in uno stato di profonda concentrazione.
  • Su cosa mi posso concentrare?

Sono molte le cose su cui possiamo concentrarci. Concentrarti sul respiro è un’ottima pratica, ma alcuni lo trovano difficile. Recitare un mantra e concentrarti sul suono è più facile. Concentrarti sul tuo corpo semplicemente, ascoltando le sensazioni che affiorano e riportando l’attenzione ogni volta che divaga. Ti puoi concentrare su una frase da ripetere mentalmente seguendo il ritmo spontaneo del respiro ad esempio, Thich Nath Hanh suggerisce: inspirando “sono consapevole di essere vivo” . Espirando: “sorrido alla vita”. Tutte le pratiche di lavoro sul corpo e sul respiro se fatte con presenza ed ascolto sono anche pratiche di concentrazione. Un buon aiuto è farle con un leggero sorriso sulle labbra.

  • Come mai durante la pratica a tratti sento i battiti del cuore veloci, anche se il respiro è regolare?
La prima cosa da verificare è la postura: se la schiena non è ben allineata si creano dei blocchi a livello dei numerosi canali energetici e fasci nervosi che attraversano la colonna, questo può essere la causa di vari disagi tra cui questo. Magari all’inizio della pratica la postura è corretta, ma dopo un pò dovuto a stanchezza o distrazione la schiena si incurva. Questo lo vedo accadere di continuo durante le lezioni ed è necessario riportare sempre l’attenzione alla postura. Altra cosa, se hai accumulato molte tensioni, nel momento che ti fermi vengono a galla, anche sotto forma di un battito accelerato. Se ti riconosci in questa situazione ti consiglio di fare, prima della meditazione, pratiche di respiro e di rilassamento da sdraiati. Così facendo e mantenendo la schiena allineata dovrebbe passare.
  •  Durante la pratica mi addormento, cosa devo fare?
Dormi. Riprova dopo avere riposato. Ti succede ancora? …se percepisci che stai facendo qualcosa di prezioso e speciale non ti addormenti. Se questo non è il tuo sentire, fai altro che ritieni migliore per te. La meditazione non è necessariamente un percorso per tutti o forse, semplicemente, non è il momento.
  • Continuo a pensare a un problema e non riesco a liberarmene, cosa devo fare?
Cerca di risolvere il problema e poi medita. La meditazione non deve essere una fuga, insistere quando abbiamo complicazioni da risolvere è comportarsi come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia e finisce in pasto ai leoni.
E sempre, ad ogni modo, goditi questo meraviglioso viaggio, perché come diceva Goethe  “Non è importante fare dei passi che un giorno ci condurranno al fine, ognuno di questi passi deve essere in se stesso una meta”.

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Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bio Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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