Guarire con la musica: gli effetti del suono su corpo e mente

Nello yoga la realtà è basata sul suono, questo è comune a molte visioni, le quali vedono la materia come un insieme di vibrazioni.

Conosci l’affermazione di Pitagora: «la geometria è musica solidificata»? L’intera materia è un insieme di vibrazioni  e anche l’essere umano è visto come tale, pensa al termine per-sona, ad esempio, non a caso il suo significato è “attraverso il suono”.

Esistono numerosi trattati e studi che dimostrano che il nostro sistema fisico e psichico è largamente influenzato dalla musica. È provato come i raga (musica classica indiana) e alcune opere di musica classica occidentale aiutino a riequilibrare e ad armonizzare sia il nostro corpo sottile sia il nostro sistema nervoso; risultando efficace contro lo stress, i disturbi emozionali  e perfino contro alcuni dolori e malesseri fisici.

Alcuni esperimenti scientifici a riguardo sono risultati particolarmente interessanti. Si è visto ad esempio come i suoni con un intervallo di 3 Hrtz aiutano a cicatrizzare i tessuti del rene, mentre la musica sinfonica cambia l’acidità dei succhi gastrici. Anche gli animali e le piante sono sensibili ai vari tipi di musica. Esperimenti condotti sulle piante dall’Università di Annamalai, applicando canzoni devozionali indiane, dimostrarono come il numero di “stomata” nelle piante utilizzate era più alto del 66%, i muri epidermici erano più spessi, e le cellule erano più lunghe e più larghe di quelle dei campioni di controllo, qualche volta fino al 50% e oltre.

Secondo gli studi sui cristalli d’acqua del ricercatore giapponese Masaru Emoto, l’acqua avrebbe una memoria energetica, che viene sollecitata dalle vibrazioni del suono. Alcuni tipi di musica creano cristalli dalla forma disordinata (musica rock o frasi negative), mentre altre forme di musica rendono il cristallo molto bello e armonico (musica classica e frasi positive).

Siccome il nostro corpo è formato per la maggior parte di acqua, diventa logica conseguenza che la musica ha un’influenza anche su di noi. Quindi non tutti i tipi di musica possono avere un effetto benefico sul nostro organismo.

Molto interessante anche l’ ‘effetto Mozart’ riferendoci a un famoso esperimento condotto dai fisici Gordon Shaw e Frances Rausher (Nature. 1993 Oct 14;365(6447):611. “Music and spatial task performance.” – Rauscher FH, Shaw GL, Ky KN.) in cui alcuni studenti furono suddivisi in  tre gruppi e sottoposti all’ascolto di tre musiche diverse: un gruppo ascoltò Mozart, un altro musica minimalista e il terzo il  silenzio. Gli studenti che avevano ascoltato Mozart (in particolare la sonata K448) dimostravano un innalzamento del quoziente intellettivo  di 8-9 punti rispetto agli altri due gruppi, anche se gli effetti erano transitori persistendo solo per 15 minuti circa dopo l’ascolto.

Secondo il dottore e scienziato americano Robert Shofler, durante la terapia di alcune malattie, per favorire la guarigione sarebbe opportuno ascoltare le sinfonie di Tchaikovski, le Overtures di Mozart, “Il re del bosco” di Schubert e “L’inno alla gioia di Beethoven. Si raccomandano invece i canti lirici di Tchaikovski, le mazurke di Chopin e le rapsodie di Liszt per aiutare a vincere le difficoltà, a sopportare il dolore e a sentire pace e tranquillità.

Non a caso un’aspetto importante della pratica dello yoga è la recitazione della sillaba OM (Omkar), il suono primordiale che corrisponde alla creazione dell’universo, ed composto di tre elementi fondamentali: A, U, M.
A è l’energia potenziale del canale sinistro (l’energia del desiderio)
U è l’energia del canale destro (energia dell’azione)
M è l’energia del canale centrale (energia dell’evoluzione)

Possiamo usare questi suoni singolarmente o combinati insieme per riequilibrare i nostri canali energetici. Possiamo pronunciare questo mantra all’inizio della nostra meditazione per portare la pace e il silenzio dentro di noi.

Non va pronunciato all’inifinito, ma poche volte e con pura attenzione: infatti questi suoni nel momento in cui li pronunciamo, nel modo giusto e con la massima attenzione, hanno un immediato effetto benefico sui centri energetici, sul sistema nervoso e sulla mente.

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Francesco Giombini: Medico Chirurgo e Specialista  in Anestesia e Rianimazione e Agopuntura. Esperto di Medicina Tradizionale Cinese, amante delle medicine alternative, delle filosofie orientali. Ha una visione olistica dellíuomo, della natura e del mondo, che lo spinge a ricercare il modo di conciliare la scienza con la spiritualità.
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2 commenti
  1. Daniela
    Daniela dice:

    Ciao Shanti,
    in questo tuo post hai fatto riferimento a Masaru Emoto. Lo conoscevo da tempo e per questo vorrei consigliare -a chi non lo avesse ancora letto- di adottare una semplice pratica scaturita dai suoi studi. Quale, ad esempio, scrivere su un foglietto alcune parole ritenute fondamentali e tenerci sopra la bottiglia dell’acqua che solitamente utilizziamo per bere (il foglietto può anche essere attaccato direttamente alla bottiglia).
    Personalmente, seguo l’inclinazione del momento e delle necessità interiori e scrivo: CURA, GIOIA, AMORE, PACE…
    Grazie ancora dei tuoi preziosi consigli.
    Daniela

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Ciao Daniela!
      Esatto sì è un ottima pratica quella che ci esponi, grazie del contributo! 🙂
      In questo caso ringrazia Francesco, è stato lui a scrivere il post ed a riportare gli interessantissimi esperimenti di Masaru Emoto.
      Su caro saluto a presto!
      Shanti

      Rispondi

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