Yoga, come praticare d’estate per affrontare bene l’inverno

Ecco come praticare yoga tenendo presente dell’energia del sole particolarmente generosa e presente in questo momento dell’anno.

Le giornate si accorciano, già da giugno la terra ha incominciato lentamente ad “inspirare” riassorbendo tutte le sue forze vitali, ma se ti prendi il tempo di ascoltare, ti accorgi che il ciclo potente di espansione del sole ancora si fa sentire e si manifesta in un tempo di pienezza ed abbondanza.

L’energia solare  è un’energia di espansione e movimento, contrapposta all’energia di sempre maggiore immobilità e raccoglimento dell’inverno, se abbinato a una pratica di yoga che ti sintonizza su questa frequenza diventa prezioso nutrimento che ci accompagnerà anche nei mesi invernali.

Quali pratiche di yoga sono consigliate e quali sconsigliate?

Non è il miglior momento per la meditazione, l’energia solare di estroversione ancora molto potente non sarà nostra alleata in pratiche troppo intense di raccoglimento.

Ma in ogni cosa c’è il seme del suo opposto e in questo ciclo di sole ed espansione c’è il seme del raccoglimento e quindi attimi di raccoglimento che con leggerezza di tanto in tanto ti fanno toccare il tuo centro è quanto basta in questo momento dell’anno.

Praticare al sole, alle prime ore del giorno, osservarlo sorgere, e tornare a sentire quella luce parte inseparabile della Vita che sei; non a caso tutti i popoli antichi riconoscevano nel sole una natura divina.

E dopo la pratica di yoga, siediti con gli occhi chiusi, sorridi e senti la luce del tuo sorriso risplendere e brillare in te, parte inseparabile di te. Respiro, dopo respiro senti questa luce del sole brillare in ogni parte del tuo corpo. Prosegui la pratica finché senti che è facile e piacevole farla.

La parole d’ordine di questa stagione è la leggerezza. Secondo la medicina cinese l’organo relato all’estate è il cuore; tra le posizioni di yoga che lavorano sul chakra del cuore ci sono posizioni di uccelli. Simboli di leggerezza ed espansione, posizioni che muovono il respiro nel torace rilassando e rigenerando la dimensione emotiva.

E di tanto in tanto, in brevi attimi di raccoglimento, prendere rifugio nel cuore, altare nel tempio del nostro corpo, dove risiede quella scintilla divina che siamo: osserva che il potente splendore del sole altro non è che una manifestazione esterna dello splendore interiore.

Prendendoti il tempo di rallentare, ascoltare il tuo corpo e la natura di cui siamo parte come organi di uno stesso organismo e ti accorgerai  di ritmi interdipendenti che se rispettati e ben allineati tra di loro diventano straordinariamente rigeneranti.

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foto-shanty-bio Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance; dal 2004 insegna yoga. Iscritta alla YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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2 commenti
  1. Gaetana
    Gaetana dice:

    Commento stupendo, seguo i tuoi consigli. Io pratico yoga anche in acqua al mare e faccio esercizi di rotazione sulla colonna vertebrale, e pranayama tecniche di ritenzione del respiro. Inspiro trattengo la metà dell’inspirazione ed espiro come nell’inspirazione. Faccio bene?

    Rispondi

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