Con che frequenza è necessario praticare yoga?

Ecco alcuni fattori importanti da considerare per una cadenza ideale.

All’inizio le persone si innamorano dello yoga, della sensazione di leggerezza e di rigenerazione che offre, con il tempo questa assiduità spesso si smorza. Quanto tempo effettivamente è necessario dedicare allo yoga per sperimentarne e mantenere i benefici nel tempo?

Ci sono molteplici fattori da considerare, in primis le tue motivazioni ed obbiettivi.

Se il tuo obbiettivo è un generale rilassamento psicofisico e benessere, fare una pratica gentile e graduale una volta a settimana, può offrirti soddisfacenti risultati.

Ma se i tuoi obbiettivi sono più specifici per esempio dimagrire, aumentare la flessibilità, rafforzarti a livello muscolare, gestire una situazione di intenso stress allora le cose cambiano e ci sono differenti aspetti che vanno considerati nel loro insieme per una pratica mirata.

Se il tuo obbiettivo è dimagrire la tua pratica non sarà solo questione di quante volte a settimana ma anche dovrà essere necessariamente abbinata ad abitudini alimentari più sane e la pratica di yoga dovrebbe avere caratteristiche che stimolano a livello aerobico.

Se vuoi invece diventare più flessibile ma vai anche a correre 4 volte a settimana e 3 volte in palestra dovrai ridurre questo tipo di attività per raggiungere il tuo obbiettivo di flessibilità.

Per situazioni particolarmente stressanti può essere necessario applicare delle strategie di problem solving che ti permettano di intervenire e modificare direttamente gli aspetti critici della tua vita oltre che ad allentare la tensione psicofisica con tecniche di yoga.

Quindi la pratica deve essere calzante per i tuoi obbiettivi  considerando anche gli altri aspetti della tua vita e per quanto riguarda la frequenza 3 lezioni a settimana possono potarti considerevoli risultati in un periodo di tre-quattro mesi, se vuoi risultati più rapidi anche delle sequenze mirate per 5 volte a settimana e una volta raggiunto lo scopo solo 2 o 3 lezioni di mantenimento possono essere sufficienti.

Più l’obbiettivo è specifico più saranno indicate delle sessioni individuali per costruire la tua pratica e per una supervisione di un insegnante qualificato ed onesto che saprà guidarti nelle varie fasi.

E’ meglio evitare pratiche troppo intense concentrate in uno o due giorni a settimana, meglio piuttosto fare 15 minuti tutti i giorni.

Ad ogni modo il rispetto dei limiti e l’ascolto del corpo devono essere sempre la priorità e il perseguimento di specifici obbiettivi deve essere possibile mettendo al primo posto questo profondo rispetto del corpo.

E infine, poco è meglio che niente, anche se ci sono particolari rigidità o nel caso di persone anziane la presenza di dolori articolari che limitano per cui uno può fare solo il 10 % della pratica proposta, quel poco è più che non fare nulla.

E’ una buona cosa farsi consigliare ma il migliore modo rimane ascoltare se stessi e l’effetto che ha il tuo stile di vita sul tuo corpo. Nessuno può dirti ciò che già conosci, ma solo aiutarti a scoprirlo.

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Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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