Efficacia dello yoga nella sindrome del colon irritabile

Ecco alcuni significativi studi a riguardo e indicazioni per una pratica mirata.

La sindrome del colon irritabile (IBS), anche detta colopatia spastica, è un problema intestinale caratterizzato da sintomi che includono: diarrea, costipazione, gonfiori, flatulenza e crampi. Benché le cause non siano ben note, sembra che lo stress sia un fattore determinante.

Purtroppo questo disturbo oltre che a disagi fisici ha delle ripercussioni di non poco conto anche sull’emotività e la lucidità mentale. L’intestino è il nostro secondo cervello, è relato ai primi tre chakra inferiori che hanno a che fare con le necessità primarie e la stabilità psico-fisica, è di fondamentale importanza quindi che sia nelle migliori condizioni possibili.

Uno studio randomizzato e controllato, svolto presso l’All India Institute of Medical Scieces di Delhi, ha confrontato l’efficacia della pratica delle asana (posizioni dello yoga) e del pranayama  (esercizi di respiro) con trattamenti a base di loperamide (un farmaco antidiarroico) in un gruppo di 22 soggetti maschi sofferenti di IBS. Al termine dei due mesi del programma lo yoga è stato giudicato nel complesso più efficace del farmaco.

Un altro studio randomizzato e controllato su 100 persone affette da IBS è stato effettuato presso la Banaras Hindu University. I soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi: al primo sono stati somministrati farmaci, il secondo si è dedicato alla pratica dello yoga e il terzo ha fatto entrambe le cose. La pratica dello yoga includeva asana, pranayama, kriya (tecniche di purificazione) e meditazione. I medicinali somministrati erano ansiolitici, antispasmodici e integratori di fibre.

Dopo un programma iniziale di due settimane, i 36 membri del gruppo yoga e i 28 del gruppo yoga combinato a farmaci hanno praticato le tecniche apprese 30 minuti al giorno per due mesi. Sia i medicinali sia lo yoga si sono dimostrati efficaci; lo yoga si è rivelato in linea di massima più efficace dei farmaci. La combinazione di yoga e medicinali si è dimostrata a sua volta molto più utile dei trattamenti indipendenti, giungendo a eliminare sostanzialmente tutti i sintomi nel giro di sei settimane, con benefici persistenti alla conclusione dello studio.

Pur trovando questi studi molto interessanti, mi sorprende il fatto che non è stato affatto considerato l’aspetto dell’alimentazione, che ha sempre un ruolo determinante sul  nostro benessere psicofisico; allo stesso tempo è interessante notare che lo yoga è talmente efficace che malgrado  non ci sia stato un cambio di alimentazione ha riportato  soddisfacenti risultati.

Partecipare con regolarità alle lezioni di yoga di gruppo può essere un consistente aiuto per superare questo disagio, per risultati più rapidi delle sessioni individuali ti possono permettere di apprendere una sequenza di esercizi creati su misura per te da eseguire tutti i giorni in modo autonomo.

Ma se al momento nessuna di queste due cose ti è possibile puoi incominciare a fare da subito delle sessioni di rilassamento/meditazione guidata e su questo sito troverai moltissimo materiale per creare una pratica fai da te. E per qualsiasi curiosità o chiarimento puoi contattarmi quando vuoi e ti risponderò a breve. Buona pratica!

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Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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