Tra scienza e leggenda: gli effetti antietà dello yoga

Come  lo yoga aumenta gli antiossidanti e contrasta l’invecchiamento.

La tradizione dello yoga racconta di molti maestri eccezionali che hanno vissuto una vita straordinariamente lunga, come Devraha Baba che pare sia vissuto oltre i 250 anni; mito o realtà? Non possiamo saperlo con certezza, fatto stà che tutt’oggi osservando anche insegnanti di yoga di minore spessore e coloro che praticano da molti anni con costanza, si può notare che dimostrano meno della loro età effettiva. Nell’immagine del post puoi vedere l’insegnante Tao Porchon Lynch 96 anni, ancora molto attiva nella pratica e nell’insegnamento dello yoga. L’osservazione dei fatti e un interessante studio in particolare, suggeriscono che senz’altro c’è una relazione tra la pratica dello yoga e il mantenersi giovani.

E’ un fatto che praticare yoga mantiene il corpo agile ed elastico, regolarizza i battiti cardiaci, migliora la postura e la respirazione. Tutti aspetti che sono comunemente trascurati e fanno parte delle caratteristiche tipiche della vecchiaia: il corpo sempre più rigido, il petto e le spalle cadenti limitano la respirazione, che diventando sempre più carente toglie vitalità al corpo e alla mente, indebolendo ulteriormente la postura, in un circolo vizioso verso il decadimento psicofisico.

Un’altro aspetto da sottolineare è che a differenza di altri tipi di attività fisica che agiscono sopratutto sulle estremità del corpo, lo yoga si occupa principalmente di lavorare sulla colonna vertebrale, che quando è flessibile determina vitalità e longevità. Inoltre le numerose posizione che propone, offrono un stimolazione nervosa che aumenta i neuroni e mantiene giovane il cervello.

Non di minore importanza è l’effetto calmante sulla mente, questa condizione di profonda serenità rilassa il viso, le rughe si appianano e la pelle ritorna a risplendere.

Un interessante studio condotto al  Patil medical college di Karnataka, in India, (Effect of Yoga on Oxidative Stress in Elderly with Grade-I Hypertension: A Randomized Controlled Study. J Clin Res Diagn. Luglio 2014; 8 (7): BC04-BC07.) ha dimostrato che la pratica dello yoga riduce lo stress ossidativo ed aumenta gli antiossidanti. 

Lo stress ossidativo è ritenuto associato ad oltre cento patologie umane (quali fibroplasia retrolenticolare aterosclerosi, ipertensione arteriosa, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, diabete mellito, colite, artrite reumatoide, favismo ecc.), ha un ruolo importante nel processo di invecchiamento ed è stato considerato una causa di fondo dell’ipertensione arteriosa.

Un aumento della produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) come i radicali superossido (O2), perossido di idrogeno (H2O2), radicale idrossile (• OH), e l’ossigeno singoletto causa stress ossidativo. Lo stress ossidativo contribuisce all’inattivazione di ossido nitrico, un potente vasodilatatore, con conseguente diminuzione della sua biodisponibilità e la disfunzione endoteliale. La disfunzione endoteliale associata a ridotta produzione di ossido nitrico risulta in alterata vasodilatazione e aumento della pressione sanguigna.

Con lo scopo di indagare l’effetto dello yoga sullo stress ossidativo nei pazienti anziani con ipertensione di grado I; sono stati reclutati 57 pazienti maschi di età compresa fra i 60 e gli 80 anni e suddivisi in due gruppi, uno che effettuava yoga ed un gruppo di controllo che aveva il compito di camminare per un’ora al mattino per sei giorni alla settimana, per un totale di tre mesi.

Il modulo di yoga integrato di intervento comprendeva: meditazione, pratiche di respirazione, rilassamento e asana  (posizioni yoga) come Padhastasana, Ardhachakrasana, Shashankasana, Ardha Ustrasana, Bhujangasana, Ardha Salabasana e Trikonasana.

Lo Yoga, rispetto ai valori iniziali, riduce un importante parametro indicatore dello stress ossidativo nell’organismo (la malondialdeide sierica, DMA) e aumenta i livelli degli antiossidanti dismutasi superossido, glutatione e vitamina C.

 I risultati dello studio suggeriscono quindi che lo yoga può essere utilizzato come un efficace modalità di stile di vita per ridurre lo stress ossidativo e per migliorare la difesa antiossidante, regolarizzando i valori pressori e rallentando i processi di invecchiamento.

A concludere è bene ricordare che una buona pratica dello yoga include l’aspetto della meditazione, che se eseguita con sincerità e metodo, avvicina a quella profondità in cui possiamo sperimentare noi stessi come scintille di vita senza tempo oltre le limitazioni del fisico; cosa che offre una serenità che non dipende dagli inevitabili mutamenti del corpo.

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Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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Francesco Giombini: Medico Chirurgo e Specialista  in Anestesia e Rianimazione e Agopuntura. Esperto di Medicina Tradizionale Cinese, amante delle medicine alternative, delle filosofie orientali. Ha una visione olistica dellíuomo, della natura e del mondo, che lo spinge a ricercare il modo di conciliare la scienza con la spiritualità.
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