Il perché dei disagi nella pratica yoga e come risolverli

E’ una pratica che offre immediati benefici; ma a volte ci sono delle eccezioni, ecco i motivi e preziose indicazioni

Praticare yoga fa bene, ma perché delle volte invece di rilassarti ti innervosisce e altre volte, invece di farti sentire leggerezza ti da tristezza o inquietudine?

Corpo, mente, emozioni, sono nomi che descrivono parti interconnesse di una stessa unità; ogni cambiamento che c’è su una di esse influenza tutte le altre in una comunicazione in cui il corpo costantemente si modifica ad ogni pensiero e sensazione. Se queste corrispondenze invece di essere lasciate al caso vengono utilizzate in modo mirato e strategico, permettono di avere accesso ad una maggiore padronanza delle emozioni e benessere; ed è questa la proposta dello yoga: attraverso pratiche mirate, cambiare il corpo per trasformare la mente. 

E quando andiamo a modificare il corpo con le tecniche dello yoga, che agiscono anche sugli strati più sottili del sistema energetico e sulla memoria muscolare, può accadere che emozioni irrisolte e tensioni vengono a galla generando sensazioni di disagio o malessere, di cui lo yoga non ne è mai la causa, ma l’elemento che le porta alla luce dandoci la possibilità di riconoscerle e trasformarle.

Inoltre attraverso l’allenamento all’ascolto e alla presenza a sè stessi, lo yoga ci riporta a casa e illumina spazi interiori che delle volte sono rimasti al buio da molto tempo, dove vi sono dei cumuli di dolore, tristezza, malinconia, rabbia…che nella fretta e nella distrazione sono stati ignorati e che richiedono di essere ascoltati, elaborati e lasciati andare.

Non è né piacevole né divertente, ma se  resisti è ancora più doloroso, quindi va bene sentire il disagio, qualsiasi cosa affiora è in qualche modo parte di te. E se ti permetti di guardarlo e riconoscerlo, questa sola presenza potrebbe essere sufficiente per portare trasformazione o guarigione, altre volte invece è solo il primo passo per avere la chiarezza di attuare cambiamenti concreti nella tua vita, prendere decisioni, dare una svolta e se necessario avere l’umiltà e la saggezza di chiedere ed accettare aiuto.

Se le tue aspettative di benessere e rilassamento vengono tradite e resisti all’insorgere di queste emozioni crei ancora maggiori tensioni muscolari e respiratorie, aumentando così le tensioni e privandoti della possibilità di pulire una volta per tutte i cumuli di emozioni irrisolte. Se invece ti affidi al processo cogli una preziosa occasione di trasformazione ed autentica rigenerazione.

Siamo esseri complessi e mutevoli ed il benessere non è una condizione statica ma una ricerca in continuo divenire, che passa necessariamente dall’attraversare spazi bui della nostra esistenza ed emotività, per procedere rafforzati e rinnovati verso una nuova luminosa trasformazione.

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Con Gioia!

Shanti

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR e certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance in Authentic Yoga System; dal 2004 insegna yoga. » iscritta allí associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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