Yoga di gruppo: quali sono le sue difficoltà e come evitarle?

Una volta era una pratica individuale, oggi per lo più è un’attività di gruppo, cosa che favorisce alcuni aspetti che allontanano dallo spirito dello yoga.

La competizione e il sentirsi in gara per diventare “i primi della classe”: sono tendenze utili nella pratica dello yoga?
Benchè la risposta potrebbe sembrare ovvia, la competizione che – a varie gradazioni – colora quasi ogni settore della società moderna, delle volte non risparmia nemmeno i praticanti di yoga.
E se nello sport può avere un senso e una sua funzione, nella pratica dello yoga la competitività non dovrebbe trovare posto, perchè
 porta a vivere una contraddizione che conduce molto distante dall’essenza stessa di questa disciplina.

Per contro, esiste un altro aspetto da considerare indesiderabile ai fini di una buona pratica: lo scoraggiamento o il senso di inferiorità che a volte deriva quando l’istinto alla competizione è stato frustrato dal paragone con altri o da autocritiche assolutamente fuori luogo e improduttive.

Intanto ricordarsi:
a) che lo yoga è una via di benessere della persona intesa come unità corpo-mente-spirito.
b) che lo scopo è conoscere e migliorare te stesso-a esplorando i limiti e ampliando gradualmente le capacità.

Attraverso asana, respirazione e meditazione, pacificare la mente per accedere alla tua parte più profonda: quella che trascende ogni identificazione esterna, pur rimanendo consapevole del tuo ruolo nel mondo.

c) che dall’acquisizione dei punti “a” e “b”, derivano   quel senso di benessere generale, di serenità e , di stabilità: risultati che sperimentano anche i principianti dopo poche lezioni.

Detto questo, e soprattutto assimilati i concetti su esposti, se ne deduce che non dovrebbe esserci posto nella pratica per:

– competizione
– senso di orgoglio per essere ” più bravi”
– frustrazione derivante dal paragonarsi agli altri
– giudizio
– ansia da prestazione
– scoraggiamento a seguito di “insuccessi”

Quando qualcuno o tutti questi elementi sono presenti la pratica ne risulterà disturbata e poco efficace.

CHE FARE?

– concentrati durante la pratica sul tuo spazio interiore
– ascolta il tuo corpo e i suoi messaggi e adegua ad essi la tua pratica
– segui il ritmo del tuo respiro che accompagna i gesti e, negli esercizi di pranayama, ti aiuta ad accedere alla tua dimensione interiore
– fai lavorare il corpo ma senza sforzarlo eccessivamente

Accorgiti tu di cosa è eccessivo per te. 
Senti tu, qual’è il limite oltre il quale sai di non poter andare senza farti del male.
L’insegnante non può farlo per te.

Quando sei veramente concentrato e la tua mente è focalizzata su quello che tu stai facendo, non rimane spazio, nè tempo, nè voglia, per e di fare paragoni con altri.
Non ci sarà frustrazione, nè senso di inadeguatezza, nè esaltazione dell’ego, e ogni piccolo miglioramento, ti riempirà di gioia come fosse la grande conquista che di fatto è.

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Mariella FonteMariella Fonte insegnante di yoga (200 h RYT in Authentic Yoga System) da più di quarant’anni si occupa di yoga, alimentazione naturale, benessere psico-fisico e ricerca spirituale. Esperta cuoca in cucina naturale, creatrice di centinaia di deliziosi piatti vegetariani, vegani, crudisti della tradizione mediterranea, indiana e ayurvedica. Da dieci anni collabora nell’organizzare vacanze yoga, occupandosi sia della cucina che dei corsi di cucina naturale proposti all’interno delle vacanze stesse.


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5 commenti
  1. Rosa Maria Paneni
    Rosa Maria Paneni dice:

    Per me avere incontrato Shanti, sua madre Mariella e il Dottor Giombini ( che non conosco bene personalmente, ma che ho sentito parlare ad un evento pubblico ), ha costituito un notevole arricchimento per la mia vita . Considero un privilegio avere avuto la possibilità di approfondire tante cose che sono di notevole aiuto per la mia serenità e benessere psicofisico.

    Rispondi
    • Francesco Giombini
      Francesco Giombini dice:

      Grazie Rosa Maria! E’ un grande piacere e fonte di gioia condividere con altre persone il frutto del mio lavoro e della mia ricerca sapendo di contribuire al loro benessere. Grazie per aver partecipato e per aver contribuito con la tua sensibilità e la tua gentile e attiva presenza alla riuscita della nostra conferenza.
      Grazie, grazie, grazie! :))))

      Francesco Giombini

      Rispondi
    • Mariella
      Mariella dice:

      Grazie Rosa Maria! Per me è un piacere e un onore condividere quello che ho imparato negli anni con persone che coltivano interessi simili a quelli che mi appassionano da sempre.
      A volte qualcuno trova che lo yoga e la cura di sè in generale, trattandosi di pratiche individuali, possano accentuare la predisposizione a un certo egoismo. E io sento che c’è una certa verità in questo, ma non posso fare a meno di osservare come, una persona pacifica, in buona salute, tendenzialmente di buon umore, sia di per sè un contributo a una società migliore.
      Ciao! Mariella

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  2. Marco Maggiore
    Marco Maggiore dice:

    E’ un piacere leggere questo articolo, senza dubbio molto veritiero. L’unica competizione che al limite dovresti avere è con te stesso…. Io ho imparato una cosa molto importante dalla pratica Yoga: I limiti, se sfruttati a nostro favore e se sono capiti, sono degli indizi molto utili che ti dicono cosa non va in quel momento e cosa devi fare per ottenere un risultato piu’ efficace,a seconda d quello che vuoi ottenere… che sia una meditazione piu’ profonda, oppure una maggiore elasticità del tuo corpo. Pratico Yoga da poco piu’ di 5 mesi, e devo dire che mi sta dando tanto. Ogni volta che lo pratico non è mai come la volta precedente… è una continua sorpresa e meraviglia 🙂 La gente purtroppo vede il “limite” come un avversità e non come un suo potente e prezioso alleato…

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    • Shanti
      Shanti dice:

      Ciao Marco! Grazie davvero per le tue condivisioni… pratichi da pochi mesi, ma le tue considerazioni sono sempre molto profonde! E’ davvero ispirante leggerti! Continua così e mantieniti appassionato e dedicato allo yoga come lo sei ora …e lo yoga non smetterà mai di sorprenderti 😉

      Rispondi

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