Pratichi yoga da autodidatta? Ecco 4 cose che devi sapere!

Non puoi frequentare un corso per mancanza di tempo o perché non ci sono  insegnanti nelle vicinanze…ma ami lo yoga e non vuoi rinunciare ai benefici che ti offre!

Sono queste e altre simili le motivazioni di chi pratica yoga da autodidatta e mi scrive chiedendomi consigli e indicazioni.

Richieste dalle più generiche -a cui è possibile rispondere anche non conoscendo la persona – ad altre più specifiche che riguardano ostacoli incontrati nel conquistare una certa posizione, o su come strutturare una sequenza che presenta problematiche specifiche, per cui, per una risposta esauriente, sarebbe necessario un incontro a tu per tu.

Le possibilità oggi di raccogliere indicazioni per procedere autonomamente non mancano di certo. Numerosissimi sono i manuali di yoga da consultare e da internet si può avere accesso a tanto materiale; per cui praticare yoga da autodidatti non solo è possibile, ma tutto sommato facile e per molti è la soluzione più pratica.

Credo solo che se questo è il tuo caso è molto importante che che tu tenga presente alcune cose per rendere la tua pratica sicura, efficace, in evoluzione e quindi viva.

1. Yoga: tradizione tramandata personalmente

Per evolvere nel cammino dello yoga sono necessari tre elementi fondamentali:

  1. lo studio (o almeno lettura) dei testi
  2. la pratica eseguita con entusiasmo e costanza
  3. l’insegnamento diretto di un maestro qualificato

La mancanza di uno o più di questi elementi rende incompleto o addirittura pericoloso questo cammino.

Per la lettura e la pratica da soli si può fare molto, ma quello che può offrire un insegnante qualificato di persona, non può essere sostituito da nessun manuale, libro o video.

Lo yoga è una disciplina che è rimasta viva dalla notte dei tempi grazie all’insegnamento diretto tra maestro e allievo, e ci sono aspetti che si possono comprendere e migliorare solo attraverso la presenza diretta di un insegnante perchè la conoscenza dello yoga si trasmette, non si insegna, la si riceve non la si impara.

2. Quindi: almeno occasionalmente, pratica con un insegnante

Se non puoi frequentare corsi settimanali l’ideale sarebbe che partecipassi a un residenziale dove hai alcuni giorni per poter  praticare regolarmente e ricevere indicazioni che siano calzanti al tuo caso e che potrai approfondire in modo autonomo. Delle vacanze yoga sono un ottima opportunità per questo scopo. ( Scopri di più qui: http://www.passioneyoga.it/vacanza-yoga/)

Altrimenti prendi delle lezioni individuali, anche se solo occasionalmente:ti faranno fare un salto di qualità nella tua pratica e se non hai ancora vissuto questa esperienza potresti rimanere stupito di quanto possa essere prezioso questo confronto.

Inoltre la pratica condivisa in un gruppo o con un insegnante che ti è affine, può essere molto stimolante e anche divertente.

3. Lasciati guidare dal tuo respiro e goditi il viaggio

L’entusiasmo per questa disciplina la cui scoperta per molti è come un vero e proprio colpo di fulmine ti fa forse fremere dalla voglia di progredire; tieni presente che lo yoga è un percorso di una vita, non ci sono punti di arrivo definitivi, nè medaglie o premi, procedi quindi con determinazione ma con calma.

Ascolta il corpo e segui il ritmo del respiro, gioisci di ogni passo come se fosse di per se stesso la meta.

Se il ritmo del respiro è  costante, regolare e fluido, questa è un’indicazione importante che stai procedendo nella pratica con la giusta gradualità.

L’ascolto del corpo e del respiro è uno dei tre segreti essenziali per una pratica perfetta. Il primo video del video-corso gratuito è dedicato proprio a questi tre “segreti”, iscriviti per saperne di più: http://passioneyoga.it/corsogratuito/

4. Scegli un insegnante qualificato

Anche se non puoi frequentare assiduamente, scegli uno o più insegnanti qualificati di riferimento,  non ti accontentare di qualcuno con dubbie o scarse competenze; quello dello yoga è un percorso importante e se preso nel giusto modo può trasformare la tua vita in modo incredibile, aiutarti ad attraversare momenti difficili e risvegliare risorse inaspettate.

E a questo proposito concludo con questa citazione che offre un’indicazione che ritengo importantissima e chiarificante anche nella scelta di un buon insegnante di yoga:

“Se cerchi un buon maestro, insieme alle sue teorie, studia la sua vita: se non ti piacciono entrambe, cercane un altro!”

Giorgio Nardone

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR, insegnante certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance; dal 2004 insegna yoga. E’ iscritta all’Associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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