Yoga, alimentazione e il potere della mente: 3 modi per trovare un’armonia completa

Il cibo influenza la mente, la mente influenza il tuo rapporto con il cibo, ecco come, assieme allo yoga ti aiutano a ritrovare armonia e benessere psicofisico.

“Tu sei quello che mangi” recita un detto popolare; e questo se osserviamo bene è vero non solo dal punto di vista materiale, perché la qualità della tua alimentazione influenza non solo il benessere fisico, ma anche la tua armonia spirituale.

I tuoi atteggiamenti possono cambiare in base a quello che mangi, per questo la dieta yogica è vegetariana, equilibrata, leggera, facilmente digeribile, e favorisce la pratica dello yoga e del progresso spirituale.

Nei testi tradizionali dello yoga si parla di tre categorie di alimentazione e cibi.

1. Alimentazione sattvica

E’ la dieta più consigliata per percorrere il cammino dello yoga, perché consumando cibo puro, si purifica la propria natura interiore. Una dieta sattvica è completamente vegetariana, nutriente, porta alla padronanza di sé stessi e dona lucidità mentale.

Questi effetti sono benefici per il nostro corpo e per il nostro progresso spirituale.

Gli alimenti sattvici includono:

  • frutta fresca
  • verdura
  • cereali integrali
  • legumi
  • erbe
  • noci
  • semi
  • germogli
  • miele
  • latte fresco
  • derivati del latte fresco.

I cibi sattvici dovrebbero essere cucinati con amore e mangiati con consapevolezza.

2. Alimentazione rajasica

Questa categoria di alimenti è da consumare moderatamente e occasionalmente.

Gli alimenti rajasici mangiati in eccesso, danneggiano l’equilibrio tra mente e corpo. Sono irritanti e stimolanti, rendono inquieti, agitati, inclini a sbalzi di umore, aggressivi, esigenti con noi stessi e con gli altri, e suscettibili agli eccessi.

Gli alimenti rajasici includono:

  • cibi troppo caldi, speziati, salati
  • pesce
  • uova
  • aglio
  • cipolle
  • caffè
  • cioccolato

3. Alimentazione tamasica

Questa categoria di alimenti è da evitare o mangiare molto raramente.

Il cibo tamasico è impuro, gravoso, artificiale, spento. Produce sensazioni di pesantezza, ottusità e letargia.

Esso provoca una mancanza di motivazione e sentimenti di rabbia, gelosia, e avidità, ruba prana (energia vitale) dal corpo e indebolisce la resistenza dell’organismo alle malattie.

Gli alimenti tamasici includono:

  • pasti pesanti
  • alimenti raffinati
  • alimenti con prodotti chimici e additivi
  • fast food
  • cibi riscaldati
  • cibi fritti
  • cibi vecchi o troppo maturi
  • cibi in scatola
  • cibi surgelati
  • carne
  • alcol
  • tabacco

Come abbinare alimentazione, yoga e il potere della mente

Praticare regolarmente yoga (asanas, pranayama e meditazione) accresce il livello individuale di consapevolezza di sé; questa saggezza interiore così acquisita ti guida alla giusta alimentazione.

Diventi più consapevole e sensibile a quello di cui ti nutri.

Ma a volte, certi comportamenti o modelli di alimentazione, sono profondamente radicati o fissati nel subconscio; ad esempio alcune persone riescono a seguire una sana routine alimentare, solo per  poco tempo per poi ricadere nelle vecchie abitudini.

In questi casi, la pratica yoga aiuta, ma non è sufficiente a eliminare ciò che è profondamente radicate nel nostro subconscio.

L’autosuggestione, sankalpa, dovrebbe essere combinata con lo yoga. La visualizzazione positiva e la contemplazione sono tecniche che aiutano a liberarsi da queste indesiderate abitudini radicate in noi stessi.

In che modo?

Autosuggestioni come “Ho sempre mangiato solo cibi che sono buoni per la mia salute” e “io mangio solo la quantità di cibo necessario per il mio corpo“, gradualmente aiutano a liberarsi da abitudini malsane e, l’individuo sarà in grado di seguire uno stile alimentare sano senza difficoltà.

Si noti che è meglio non fare cambiamenti improvvisi nell’alimentazione.

Lasciate che i cambiamenti siano lenti e graduali. L’organismo dovrebbe così accogliere il cambiamento senza troppa difficoltà.

Tuttavia, se hai una condizione medica particolare è consigliato che consulti il tuo medico prima di cambiare i modelli alimentari.

Quindi, un’alimentazione sattvica, tecniche di autosuggestione e la pratica dello yoga; insieme ti aiuteranno a trovare un modo sano e gioioso di vivere il tuo rapporto con il cibo che sosterrà il tuo progresso nello yoga e nel cammino spirituale.

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Fonte: http://yoga-ttc-hypnotherapy-training.com/blog/

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dr. S

Dr. Sohail Ebadi, MD​  è un insegnante di yoga e un ipnoterapeuta da oltre 20 anni. Egli sottolinea come queste due discipline, per quanto apparentemente distanti tra loro, possano essere praticate insieme per risultati ottimali. Ha creato ​l’instituto Patanjali Yoga Teacher Training​ in combinazione con Hipnotherapy Training, in Thailandia e Bali per gli studenti che desiderano diventare efficaci operatori del benessere. [/box]

 

 

 

2 commenti
  1. Flavia
    Flavia dice:

    In merito ai cibi riscaldati ho una domanda. Io lavoro in ufficio e non posso permettermi di andare ogni giorno a mangiare fuori, oltre che non volerlo fare per mancanza di alternative “sane” nel mondo della ristorazione, quanto meno non qui in zona. Mi porto il cibo da casa, lo preparo il giorno prima, lo scaldo al mattino e lo tengo in un termos. Questa è la mia soluzione più “sana” visto che ho scoperto che il cibo crudo (insalate e verdure crude) mi fa star male, quindi quello non sarebbe un’alternativa possibile. Volendo mangiare sattvico in questa situazione come potrei fare? Grazie per il suggerimento…
    ps non mi è possibile tornare a casa e prepararmi il pasto, ovviamente…

    Rispondi
    • Mariella
      Mariella dice:

      Ciao Flavia,
      la tua, in effetti, è una difficoltà che incontrano tutte le persone che a pranzo, per un motivo o l’altro, non possono tornare a casa.
      Che fare?
      Quando sappiamo che non possiamo attenerci “all’ideale”, la cosa più intelligente da fare è cercare di adeguare le proprie abitudini seguendo le indicazioni date, in accordo a ciò che di meglio possiamo applicare praticamente.
      In sostanza, anche se ti costerà un piccolo sforzo in più, alzati un po’ prima e prepara il tuo pasto al mattino e poi mettilo nel thermos. Avrai un cibo più fresco – più ore sono trascorse dalla preparazione di un pasto, più questo si “carica” di qualità “rajasiche”e, nel caso di carne etc., anche “tamasiche”. E soprattutto non lo avrai riscaldato al mattino. Passaggio anche questo non ideale.
      Per facilitare la cottura di cereali e legumi, tienili a bagno almeno 12 ore. Questo dimezzerà i tempi di cottura e renderà più sano e digeribile il tuo cibo.
      Magari preferisci i cereali semi-integrali, il miglio (da consumare un po’ meno d’estate) legumi già decorticati, o di facile cottura come gli azuki verdi, sempre previo ammollo.
      Spero che questa risposta ti dia delle “dritte” e che tu possa trovare le soluzioni migliori per te. Auguri e fammi sapere!

      Rispondi

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