(VIDEO) L’alimentazione nello yoga, importa davvero?

Ecco perché non puoi trarre un pieno beneficio dalla pratica dello yoga se non dai la giusta importanza alla tua alimentazione.

Uno dei principali motivi per cui le persone (e molto probabilmente anche te) si avvicinano allo yoga è perché vogliono riequilibrare corpo e mente, rigenerarsi e spesso cercano serenità e forza per affrontare un momento difficile.

Indubbiamente lo yoga praticato con costanza, è la disciplina che per eccellenza può permetterti di sperimentare tutto questo. Ma un beneficio profondo e permanente è possibile ad una condizione – troppo spesso trascurata e sottovalutata:  che il tuo stile di alimentazione sia tale da sostenere il progresso nella pratica dello yoga.

Il cibo è la prima forma di medicina ed è uno dei principali mezzi per ritrovare e mantenere le forze vitali; viene da se che se non ne hai cura la pratica dello yoga può dare solo risultati limitati.

Tutti i più rilevanti Maestri yoga hanno ripetutamente sottolineato l’importanza di un certo tipo di alimentazione, perché la natura della mente si forma e si nutre dell’energia del cibo e la cosa è ribadita in numerosi passi dei testi classici di questa antichissima e straordinaria tradizione.

Il cibo consumato diventa triplice, la parte più grossolana diventa feci, quella intermedia diventa carne e quella più sottile diventa mente…per tanto in verità la mente è cibo” Chhandogya Upanishad

il cibo è Brahman (Essenza Spirituale Universale)

In sanscrito la parola Anna è usata sia per indicare il cibo che per indicare lo Spirito Universale – detta anche Brahman. Anna è la base della vita ed è uno dei veicoli principali del prana (l’energia vitale universale)

Tutto ciò che esiste è una forma di cibo e lo sviluppo del Sè interiore atman dipende dalla capacità di mangiare e digerire l’esperienze della vita. Mangiare è un interazione primaria con il mondo e la vita di cui siamo parte e la qualità di questa interazione è determinante per il nostro benessere ed evoluzione personale e collettiva.

Ed egli venne a sapere che il cibo era Brahman. Dal cibo nascono tutti gli esseri, vivono per mezzo del cibo e nel cibo ritornano. Taittirya Upanishad

le qualità del cibo

Ci sono tre tipi di cibi ognuno con diverse qualità e caratteristiche (LEGGI QUI) la tradizione dello yoga consiglia un alimentazione che permette di sviluppare sattva, qualità di purezza, luminosità e appagamento.

Gli alimenti sattvici sono favorevoli all’evoluzione spirituale e sono caratterizzati dal fatto che sono ricchi di prana (energia vitale universale)

Il Sole è la sorgente principale di prana e più il cibo di cui ci nutriamo è vicino a questa sorgente e più sarà capace di offrirci quell’energia vitale pura e sottile che andrà a nutrire e illuminare la nostra mente.

Siccome siamo in grado solo in minima parte di assorbire direttamente l’energia solare, possiamo prediligere nella nostra dieta gli alimenti vegetali che attraverso la fotosintesi si sviluppano e crescono utilizzando direttamente questa energia, mentre negli alimenti di origine animale l’energia delle piante è già stata metabolizzata nel corpo dell’animale.

Quali sono i cibi della dieta yogica?

La dieta yogica è tradizionalmente una dieta a base di alimenti crudi, perchè ricchi di prana, perchè aumentano l’energia degli elementi aria ed etere; cosa che dà una spiccata sensibilità, espande la mente e predispone alla meditazione (aspetto fondamentale della pratica dello yoga).

A questo riguardo bisogna considerare il fatto che non tutti siamo in grado di digerire correttamente i cibi crudi e a lungo andare questo può portare disturbi di varia natura fisica e mentale.

Per comprendere ed utilizzare in modo intelligente le indicazioni della tradizione classica dello yoga bisogna infatti sapere che coloro che dedicano la loro vita esclusivamente alla pratica dello yoga (rarissimi oggi giorno) attraverso specifici esercizi yoga – in particolare di pranayama – sono capaci di aumentare volontariamente l’energia del fuoco, quindi il potere digestivo e la capacità di digerire completamente anche gli alimenti crudi.

Ovviamente una certa dose di alimenti crudi è consigliata, ma moderatamente e in base al tipo di costituzione individuale e alla stagione dell’anno- aspetti importanti da considerare non solo riguardo all’alimentazione, ma anche nella pratica dello yoga.

Riguardo a questo l’Ayurveda, disciplina gemella dello yoga fornisce chiare e preziose indicazioni, di cui presto ti parlerò, al momento puoi leggere questo: http://www.passioneyoga.it/blog/2015/05/21/yoga-e-ayurveda-per-larmonia-di-corpo-e-mente/

Ecco un elenco di cibi sattvici consigliati; approssimativo perché sulla loro preparazione ed utilizzo si potrebbe dire molto, ma sufficiente per darti dei riferimenti generici.

  • frutta fresca
  • tutte le verdure (moderatamente aglio e cipolla)
  • legumi
  • tutti i cereali integrali
  • frutta secca, semi oleosi e noci
  • oli/grassi naturali di qualità
  • spezie dolci  (zenzero, cannella cardamomo, basilico e finocchio)
  • latte e derivati (se provenienti da mucche felici)
  • Tisane di erbe e acqua
  • presenza di tutti i sei sapori in un pasto
  • Tutto il cibo deve essere preparato e cucinato con amore (anche questo determina enormemente la qualità energetica dei cibi)

Inoltre è raccomandato eliminare qualsiasi prodotto derivato dall’uccisione di altri esseri viventi e a questo proposito ti rimando a un post che ho scritto tempo fa: CHI PRATICA YOGA DEVE FARE UNA DIETA VEGETARIANA? 

Gli Alimenti che aumentano la vitalità, l’energia, il vigore, la salute e la gioia, e che sono deliziosi, delicati, sostanziosi e appetitosi sono cari all’uomo saggio – Bhagavad Gita (testo classico dello yoga)

come assimilare al meglio il prana che è nel cibo

L’assimilazione, la circolazione e l’assorbimento del prana (forza vitale necessaria a dare energia alla mente e al corpo) è lo scopo di tutte le pratiche ed esercizi yoga, se questo aspetto sfugge si perde il senso stesso di questa disciplina.

Ecco perché, l’alimentazione raccomandata nello yoga è composta di cibi ricchi di prana, ma oltre a questo è necessario assorbirlo pienamente e ci sono parti del corpo particolarmente ricettive, una di queste è la bocca.

E’ infatti fondamentale masticare a lungo e l’indice che il prana è stato completamente assorbito é quando il cibo, dopo una lunga masticazione non ha quasi più sapore.

cibo ed emozioni

La componente emotiva svolge un ruolo centrale nella nostra esistenza e la qualità della nostra vita è fortemente influenzata dalle emozione che sperimentiamo.

Le emozioni si manifestano come un cocktail di sostanze chimiche che inondano e coinvolgono il corpo intero.Il cibo compone i mattoni per costruire il nostro corpo in buona parte attraverso molecole chimiche; il tipo di cibo che consumi quindi predispone a un certo stato emotivo piuttosto che un altro.

Farine raffinate, zuccheri industriali, grassi idrogenati, cibi a lunga conservazione…sono cibi privi di energia vitale, creano tossine e acidità, alterano il sistema nervoso, ti rendono più vulnerabili, reattivo e meno efficace.

Tenendo conto quindi anche di questo aspetto fisico e chimico, ti sarà ancora più chiara l’importanza per cui alimentazione e yoga devono procedere di pari passo, se desideri che i benefici che questa meravigliosa disciplina siano profondi e duraturi e ti portino a risvegliare il tuo più autentico Sè, scopo ultimo della pratica dello yoga.

Per questo motivo, in tutte le vacanze yoga che propongo l’aspetto dell’alimentazione e della cucina sono particolarmente curate e parte integrante del percorso e della pratica; dedicherò presto un intero evento per approfondire questi argomenti.

La purezza del cibo purifica la propria natura interiore; attraverso la purificazione della propria natura interiore si acquisisce certamente il ricordo del Sé, e tramite l’ottenimento del ricordo del Sé, tutti i legami e gli attaccamenti vengono recisi. Chandogya Upanishad

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR, insegnante certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance; dal 2004 insegna yoga. E’ iscritta all’Associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
Leggi la mia biografia

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11 commenti
  1. Gigi
    Gigi dice:

    Om Shanti,
    Ho seguito il video e l’ho trovato molto chiaro, senza integralismi, molto equilibrato e legato alla realtà che uno deve vivere tutti i giorni. Sono arrivato allo yoga online, frequentando il sito della dr.Melissa West.
    Le vostre conversazioni ed approfondimenti sono interessanti. Lo dico con cognizione di causa perchè ho iniziato yoga continuativamente verso il 1973. Prima non potevo perchè frequentavo la scuola serale come studente -lavoratore. Anche perchè prima si lavorava dalle 44 alle 48 ore la settimana. Mi sono formato sui testi di Andrè Van Lysbeth(Spero si scriva così), Gabriella Cella, Yoga ed Immortalità. Adesso con voi spero di aver trovato un maestro, anche se online. Se fosse così il mio viaggio sarebbe quasi completo. Ho quasi settanta anni.
    Grazie
    Namastè
    Gigi

    Rispondi
    • Shanti
      Shanti dice:

      Caro Gigi, Namastè. Grazie per il tuo commento, mi sento davvero onorata … io nel ’73 non ero ancora nata…
      Sapere che persone come te apprezzano quello che faccio mi motiva a continuare con grande dedizione e impegno in questo meraviglioso cammino.
      Se vorrai, sarei ben felice di conoscerti di persona un giorno, magari ad una delle vacanza yoga che organizziamo.
      Un caro saluto e tutto la mia stima.
      Namastè

      Rispondi
  2. Gigi
    Gigi dice:

    Om Shanti
    Mi piace sempre riascoltare e ri-studiare l’argomento cibo, essenziale ma spesso sottovalutato o troppo ideologizzato.
    In città cibi appena raccolti è un po’ un’utopia. Freschi magari si.

    Namastè
    Gigi

    Rispondi
    • Shanti
      Shanti dice:

      …una volta conosciuto quello che sarebbe ideale, si fa il meglio di quello che le circostanze permettono. E già può fare una grande differenza. 🙂
      Namasté

      Rispondi

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  1. […] Per approfondire l’argomento leggi il post completo: http://www.passioneyoga.it/blog/2015/… […]

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