(VIDEO) Santosha: perché sorridere quando pratichi yoga?

Uno dei fondamenti dello yoga: ecco come praticarlo e perché è importante per evolvere nello yoga e nella vita.

Non so se pratichi yoga da tanto o da poco; se cerchi di migliorare una questione di salute o emotiva, se vuoi recuperare forza per affrontare un momento difficile oppure sei tra quei pochi che hanno come obbiettivo principale la spiritualità e la trascendenza…

Ma di una cosa sono certa: stai cercando qualcosa che ti manca o che vuoi migliorare in te o in qualche aspetto della tua vita; e speri – oppure hai la certezza – che nello yoga troverai la risposta a questa tua domanda o bisogno.

E’ questo che ti muove, che ti ha fatto aprire questo post, che ti ha fatto avvicinare alla pratica dello yoga…

C’è quindi un aspetto, descritto tra i fondamenti della pratica dello yoga, che ti invito a conoscere, perchè se viene a mancare, anche il più dedicato impegno nella pratica dello yoga rimane incompleto.

Prima di procedere, ti voglio presentare (o ricordarti se già li conosci) gli 8 fondamenti dello yoga.

Il “corpo” dello yoga

Come il corpo è composto da varie membra, ognuna delle quali deve essere sviluppata appropriatamente per un buon funzionamento dell’organismo intero; così, lo yoga classico è composto da 8 parti ognuna delle quali deve essere appropriatamente conosciuta e sviluppata per evolvere nel percorso dello yoga.

Ognuna meriterebbe un approfondimento dettagliato, ma al momento te le elenco brevemente.

  1. yama: indicazioni di comportamento nei confronti degli altri
  2. nyama: indicazioni di comportamento nei confronti di se stessi
  3. asana: posizioni mantenute
  4. pranayama: esercizi di assorbimento ed espansione di energia vitale tramite il respiro
  5. pratyahara: raccoglimento
  6. dharana: concentrazione
  7. dhyana: meditazione
  8. samadhi: realizzazione della propria essenza spirituale

santosha

Yama e nyama a loro volta si suddividono in 5 pratiche che disciplinano la nostra relazione con gli altri e con noi stessi.

Così come, dedichi attenzione e tempo alla tua igiene personale così dovresti dedicare attenzione e tempo alla cura della tua mente e alla qualità dei tuoi pensieri. Questo, in modo coinciso; è l’insegnamento dei 5 nyama che chiaramente ci mostrano che lo yoga è molto più che un insieme di esercizi, posizioni e sequenze utili alla salute e alla forma fisica.

Una delle 5 indicazioni che compongono nyama, è santosha che significa appagamento-gioia.

E molto interessante il fatto che è presentata come una pratica, come uno degli atteggiamenti chiave per il successo sulla via della realizzazione di sé.

È un invito a praticare e a vivere in una sensazione interiore di soddisfazione, di pienezza. Quando siamo in uno stato di santosha, la mente è pacificata e il progresso nella pratica dello yoga è possibile e facile.

perchè è di fondamentale importanza

Quindi un vero e proprio allenamento per generare e dimorare in uno stato di appagamento e gioia…tu mi dirai che per essere in questo stato il tuo problema deve essere risolto o il tuo obbiettivo raggiunto…l’invito è di rovesciare questa comune modalità di vincolare la felicità all’ottenimento di ciò che desideri e permettere che la tua pratica (e la tua vita) parta e proceda da una condizione di pienezza, allora tutto quello di cui avrai bisogno arriverà a te come espansione di questa pienezza e non di conseguenza ad un affannoso sforzo di riempire un vuoto.

Uno dei modi più efficaci e semplici per genera uno stato di santosha, è sorridere.

Cosa succede quando sorridi e quali benefici ti offre?

Quando il corpo cambia la mente cambia, questa è una delle grandi intuizioni dello yoga: ad ogni stato emotivo e mentale corrisponde una forma fisica e se modifichiamo la forma (corpo, respiro, espressione del volto) in modo mirato, anche il nostro stato interiore si trasforma.

Quindi, distendi gli angoli delle labbra verso le orecchie, ovviamente è un sorriso forzato all’inizio; insisti e rapidamente sentirai che qualcosa profondamente dentro di te si trasforma e affiora una sensazione di gioia e luminosità che aprono la tua mente a riconoscere la pienezza e la bellezza della Vita in questo momento presente.

Quando sorridi la circolazione di prana, energia vitale, migliora, le tensioni del volto si allentano e la tua naturale bellezza torna a fiorire, le narici lievemente si allargano e anche la respirazione migliora.

Se porti il sorriso nella tua pratica dello yoga, ti permetterà di procedere senza prenderti troppo sul serio, perchè lo yoga, come tutte le cose importanti della vita, non è una cosa seria.

Quando sorridi corpo e mente si rilassano e anche il tuo procedere nei vari esercizi yoga sarà più fluido, efficacie e gioioso.

Se sorridi quando ti dedichi alla pratica della meditazione, cosa particolarmente indicata in questo momento dell’anno – leggi qui per saperne di più: http://www.passioneyoga.it/blog/2015/11/27/video-yoga-5-modi-per-vivere-le-feste-senza-stress/ – la tua mente sarà più tranquilla e concentrata e potrai andare in profondità con leggerezza.

Continuando a sorridere scoprirai che una duratura soddisfazione e gioia interiori non possono essere tali, se vincolati a qualcosa di esterno a te; e che la felicità non è una meta, ma un modo di procedere nel cammino dello yoga e della vita.

Come per tutte le pratiche, affinché diventino tue, anche questa ti invito a farla per un lungo periodo di tempo…tipo…tutta la vita! 🙂

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foto-shanty-bioShanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR, insegnante certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance; dal 2004 insegna yoga. E’ iscritta all’Associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.
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2 commenti
  1. Michela Coacri
    Michela Coacri dice:

    Grazie Shanti per questo nuovo e interessante articolo. La forza del tuo messaggio risiede nella sua semplicità. Ci insegni sorridendo l’importanza di un sorriso toccando ogni aspetto dello yoga con una fluidità rara e tipica di chi sa e vuole condividere. Grazie per questo prezioso dono che ci regali con viva spontaneità.
    Michela

    Rispondi
    • Shanti
      Shanti dice:

      Grazie di cuore Michela per le tue parole!
      E’ condividendo gioiosamente, che la pratica dello yoga rimane viva ed in espansione…di questo ne sono convinta! 🙂 Un abbraccio a presto!

      Rispondi

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