Una posizione yoga per la regolarità intestinale e la postura, ecco 5 varianti tra cui puoi scegliere la più adatta a te  + una tisana purificante.

Questa è una posizione yoga mantenuta per alcuni respiri massaggia e rigenera tutti gli organi interni, migliora il movimento peristaltico a beneficio della regolarità intestinale; allenta le tensioni dalla zona lombare con beneficio alla colonna vertebrale e alla postura.

Nello yoga ratna è chiamata Malasana la posizione della ghirlanda.

Una posizione molto simile a questa, gli esseri umani erano soliti prenderla tutti i giorni, ma con l’invenzione dei w.c. la maggior parte della popolazione occidentale l’ha completamente persa. Questo comporta implicazione a livello posturale e di funzionalità degli organi interni per lo più ignorate o sottovalutate.

Prendi e mantieni la posizione tutti i giorni per una decina di respiri almeno; siccome per molti può essere difficile nel video propongo 5 diverse varianti anche con sostegno. Scegli quella che più ti senti di mantenere con facilità.

Una buona posizione che puoi fare dopo questa, per un’azione complementare e riequilibrante è la posizione del cane: https://www.passioneyoga.it/blog/2014/10/10/cinque-buoni-motivi-per-praticare-la-posizione-del-cane/

Se incontri qualche difficoltà  non esitare a contattarmi per ricevere maggiori dettagli e indicazioni.

Un ulteriore aiuto per l’intestino e non solo

Se la regolarità intestinale è il tuo problema ti consiglio anche di prendere l’abitudine di bere un bel bicchiere d’acqua calda a digiuno tutti i giorni 10 minuti prima di colazione. E anche se non hai questo problema bere acqua calda (meglio se bollita 10-15 minuti) è un’abitudine straordinariamente benefica e purificante per tutti; e la primavera è un buon momento per incominciare a fare proprie abitudini che sostengono i processi di eliminazione delle tossine.

A questo proposito se non lo hai ancora fatto ti consiglio di leggere questo post: Dallo yoga 4 pratiche di disintossicazione e bellezza.

Come ben sai in primavera si attivano intensi processi di purificazione e disintossicazione. E’ particolarmente importante aiutare il nostro corpo e la circolazione linfatica con specifiche pratiche di yoga e respirazione e per ricevere un’azione ancora più profonda è una buona cosa utilizzare infusi di erbe che non a caso nascono in questa stagione.

A questo scopo puoi utilizzare una pianta comune e facilmente riconoscibile per le sue foglie che procurano al contatto un’irritazione alla pelle: l’ortica.

La tisana ottenuta utilizzando la pianta fresca è un buon depuratore del sangue. La puoi prendere tutti i giorni 2/3 tazze per  un paio di settimane: è un ottimo sistema per aiutare il corpo a ripulirsi di vecchie tossine e andare incontro all’estate ricchi di una rinnovata energia.
L’ortica inoltre è utile:
  • per riequilibrare la peristalsi intestinale
  • come anti-anemico
  • per depurare le vie urinarie
  • nelle allergie di qualsiasi tipo
  • nei disturbi al fegato e milza
  • per regolare la secrezione sebacea del cuoio capelluto e rinforzarne i bulbi

Se vuoi fare dello Yoga su Misura il tuo stile di vita,  fissa un appuntamento con un nostro consulente !

Mariella Fonte.

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11 commenti
Commenti più recenti »
  1. Gabriele
    Gabriele dice:

    Salve io non ho mai praticato yoga e vorrei cominciare. Mi sono imbattuto in questo sito e ho guardato il video sulle tre posizioni che tutti dovremmo imparare. Ho un dubbio: nella posizione della ghirlanda la schiena va appoggiata a un muro o si sta in equilibrio liberamente? Io non riesco assolutamente a stare coi talloni a terra, faccio già fatica a stare in punta di piedi :). Un saluto

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Ciao Gabriele!
      Se vuoi incominciare a praticare yoga ti consiglio di scaricare il mio video corso gratuito, lì troverai indicazioni utili.
      No la schiena non è appoggiata al muro, ma in effetti dal video sembra così…sì è molto comune, non importa, falla con i talloni sollevati ti darà comunque gli stessi benefici.
      Se fai troppa fatica a stare in punta di piedi metti un mattoncino o un grosso libro sotto i talloni e appoggiati lì; man mano che le articolazioni si sciolgono riduci lo spessore del sostegno fino ad eliminarlo del tutto.
      Buona pratica! 🙂

      Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      …meglio ancora dhanurasana posizione dell’arco, oppure ushtrasana posizione del cammello, ok anche variante parziale (quella completa è bella intensa…per alcuni anche troppo) o bhujangasana il cobra.

      Rispondi
  2. shanti
    shanti dice:

    Ciao carissima!
    è una posizione decisamente di chiusura. E quella che vedi nella foto è la variante parziale…la posizione completa porta gli avambracci a terra ai lati del corpo e la testa sfiora la terra, ancora più chiusa… He sì le spalle si chiudono, così è la forma.
    Di fatto una buona sequenza di yoga prevede più posizioni che si completano insieme, a questa posizione meglio sarebbe che seguisse una posizione di apertura, specialmente se la si fa quotidianamente. Altra alternativa, come suggerisci tu, va benissimo anche accovacciati senza incurvare la schiena e tenendo la testa più sollevata.
    Grazie a te, hai portato una buona domanda e dato la possibilità di una spiegazione più completa!

    Rispondi
  3. Lisa
    Lisa dice:

    Ciao Shanti, come ti dicevo, ho bisogno di un consiglio su come praticare questa posizione.
    Non riesco a toccare le braccia a terra, sento la cervicale che “tira” fino ai lombi e arrivo solo a un certo punto, ma questo non penso sia un problema. Sento tirar bene le gambe, soprattutto gli adduttori, e la schiena allungarsi, però ho realizzato che il petto è chiuso, le spalle sono rivolte all’interno, molto vicine l’una all’altra. Deve essere così? Immagino di no…. =) Forse è meglio stare più alti, anche con la testa, per evitare di ingobbirsi e chiudersi davanti?
    Grazie mille!
    Lisa

    Rispondi
  4. Lisa
    Lisa dice:

    Cara Shanti…ho visto solo ora questo tuo post. Credo che sia una delle posizioni di cui necessitavo per rimettermi in azione. La praticherò quotidianamente.
    Grazie!

    Rispondi
    • shanti
      shanti dice:

      Le pause dalla pratica non sono mai troppo lunghe da non poter riprendere! Ed ogni volta è un nuovo inizio dove si riscopre il senso e la bellezza della pratica in modo ancora più profondo! Avanti cosi 🙂

      Rispondi
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