LE INTERVISTE DEGLI INSEGNANTI DI YOGA SU MISURA: OSCAR

con lo yoga, aiutare se stessi per aiutare nella malattia una persona cara.

Per contattare Oscar che vive ed insegna a Roma:  clicca qua.

Ecco la trascrizione dell’intervista ad Oscar Boscolo insegnante certificato Yoga su Misura. 

Shanti: Un caro saluto a tutti gli amici di Passione Yoga, oggi siamo qui con Oscar Boscolo, Insegnato Certificato di Yoga su Misura che  ha una grande esperienza,  ha fatto numerose formazioni nello yoga e una di queste tanti anni fa l’ha condivisa con me;  quindi una persona che conosco da tanto tempo con cui ci siamo persi per qualche anno per poi ritrovarci  sempre nella condivisione del percorso dello yoga.  Nello specifico,  nell’ultimo anno, ci siamo incontrati  nel percorso di formazione di “Yoga su Misura”, quindi Oscar, benvenuto, è un piacere averti tra noi

Oscar: Grazie Shanti, mi fa molto piacere questo tuo augurio e ringrazio anche tutte le persone che ci stanno vedendo.

Shanti: Una cosa mi sono  dimentica di dire: che Oscar è l’unico (per ora)  insegnante  uomo tra gli Insegnanti  Certificati Yoga su Misura,  una cara persona che conosco da tanti anni, anche l’unico insegnante maschio al momento e con una storia di vita  che personalmente mi ha sempre molto toccato, che oggi condividerà con noi. Essa riguarda  degli aspetti della vita che sono  considerati un pò tabù in questa società, perché purtroppo riguardano la malattia, e in particolare una malattia molto  lunga di  sua moglie, la morte e come l’ha affrontata,  l’ha vissuta;  è veramente qualcosa da cui  ognuno di noi può trarre una ispirazione ed un esempio. Raccontaci Oscar  meglio  te qualcosa per farti conoscere e anche riguardo la tua esperienza con lo yoga.

Oscar: Innanzitutto grazie per la prima persona maschile  diciamo che entra in questi  incontri e  fa molto piacere essere  “beato fra le donne” così  si dice..  quindi racconto  la mia esperienza proprio nell’ambito dello yoga e poi magari accenno anche quello che ha detto Shanti per quanto riguarda i problemi più profondi.  La mia avventura, come io dico,  nell’ambito dello yoga è nata attorno agli anni 2000 in cui sentivo questa grande esigenza di trovare uno spazio riservato a me, perché avevo una grossa difficoltà nell’ambito familiare e come ben sappiamo le cose non avvengono a caso e quindi contattai  un bravo insegnante di yoga, di Hatha Yoga e così  è iniziato il mio percorso.  Quindi per alcuni anni sono rimasto  in quella condizione di allievo attento, tanto che la cosa mi incuriosiva sempre di più e pensavo :”ma guarda che strano questo yoga, queste posizioni,  le asana,  le respirazioni , il pranayama però, però ..mi piace ok….”

Ed ho proseguito, e quindi sono rimasto un bel po’ di anni li al punto tale che mi sono accorto che mi sarebbe piaciuto trasmettere questa conoscenza ad altre persone.  Allora   ho chiesto al mio insegnante che   mi ha detto: “guarda che anch’io faccio la formazione, e  quindi se tu vuoi io sono disponibile”. Per me  va bene e ho fatto il percorso di formazione di tre anni nell’ hatha yoga, ho  preso il mio diploma di insegnante e la cosa è proseguita. Poi naturalmente   l’appetito vien mangiando, quindi  l’hatha yoga mi sta bene però ci sono anche altri tipi di yoga e cosi ho fatto un’esperienza di un anno con il  Kundalini yoga e mi è piaciuto  anche quello, soprattutto i mantra sono stati  interessanti e  mi ha colpito  anche questo aspetto favorevolmente.  Poi ho proseguito con altre esperienze, con il Ratna Yoga,  lo yoga della simbologia nel quale ho incontrato anche Shanti  che faceva anche lei la formazione.  Un percorso quadriennale che mi ha permesso un ulteriore approfondimento nel sentire, nel percepire, nell’ascoltare.  Il simbolo e la simbologia quindi rappresentano  il cuore pulsante  dell’asana  che da forza e potenza a quella posizione.

Successivamente ho fatto altre esperienze anche nel campo del Nada yoga, lo yoga del suono e mi sono appassionato anche alle Campane Tibetane. Ultimamente ho incontrato Shanti, in questo ultimo anno 2017 e ci siamo scambiati le informazioni “tu che fai…..io che faccio…” e allora Shanti mi ha detto “io faccio lo Yoga su Misura” Ah… interessante, e così ci siamo messi a parlare  di questo metodo, che è veramente interessante e mi ha appassionato al punto tale che ho detto “ guarda a me piacerebbe fare la formazione se per te va bene io accetto”.

Così è stato e ho  fatto questa formazione con Shanti e mi sono diplomato come il primo insegnante maschile  di Yoga su Misura.

Shanti: Fantastico grazie  Oscar,  quindi come avete potuto ascoltare la sua esperienza proprio ricca e  la formazione che appunto nell’ultimo anno ha riorganizzato secondo i principi dello Yoga su Misura;  mi sono dimenticata di dire che Oscar è di  Roma, insegna a Roma e chi è nei dintorni e lo vuole   contattare lo  può fare nel link sopra….. comunque nel sito www.yogasumisura.it lo potete trovare  tra gli insegnanti certificati,   ci sono i suoi contatti,  il  luogo gli orari dove fa lezione.

E ora ritornando alla tua storia di yoga e  di vita in che modo lo yoga ti ha  aiutato nel percorso della tua vita nel tuo percorso  così particolare, così difficile  che hai dovuto affrontare.

Oscar: Sì allora, guarda, la cosa  che mi ha dato il punto di partenza è stato proprio la difficoltà, come accennavo all’inizio a una problematica familiare;  io mi sono sposato nel ‘74 con mia moglie e  ho avuto  nel ‘75 mio figlio e  l’anno successivo ci siamo accorti che mia moglie aveva  dei problemi di carattere neurologico,  abbiamo fatto gli accertamenti  del caso, ma  allora purtroppo c’era solo la TAC  e i medici hanno constatato che era affetta  da sclerosi multipla, una malattia molto invalidante, in quanto i nervi non riconoscono più la mielina che avvolge questi nervi e vanno praticamente in corto  circuito come due fili che vanno in corto circuito.

Questo naturalmente porta  a delle disartrie e a  delle problematiche di deambulazione e a  problemi vari su qualunque punto  del  sistema nervoso centrale,  quindi con grosse difficoltà e problematiche e la sclerosi multipla è una malattia che non è uguale per tutti cioè non ha la stessa modalità ma agisce differentemente su ogni persona.

Nel caso specifico di mia moglie,  queste “ pousse’” e così che   vengono chiamate, erano abbastanza  recidive, ogni sei mesi, ogni anno e portavano ogni volta una maggiore invalidità, una maggiore difficoltà nel camminare, nella deambulazione, nel movimento delle braccia e   altre problematiche in varie parti del corpo.

Quindi da un lato ho avuto la possibilità di graduare e modificare man mano che le difficoltà aumentavano da quelle a  carattere fisico a quelle di  carattere emozionale e mentale. Dal punto di vista fisico mia moglie,  man mano che la malattia avanzava  ha dovuto utilizzare un bastoncino, poi più avanti ha dovuto utilizzare la sedia a rotelle, quella a spinta e poi finalmente   una sedia a rotelle elettrica,  però le difficoltà anche lì non è che erano  minori anzi ….. ed in  questa cosa naturalmente io sentivo di avere  un carico veramente e allora cercavo quell’ancora, quello  spazio di tempo che mi permettesse di ricaricare le batterie, perché   altrimenti se non ricaricavo le batterie mi sarei esaurito anch’io e sarei  caduto in depressione e naturalmente non avrei potuto aiutare nessuno.  

Quello spazio fortunatamente me lo ha dato lo yoga, ho sentito che quello spazio di tempo che io dedicavo quando andavo alla lezione e poi nella pratica giornaliera mi permetteva  di superare questa difficoltà, mi permetteva di rendermi forte,   in questo io ringrazio lo Yoga e  i vari tipi di yoga di cui  ho raccontato prima. Lo yoga mi ha aiutato dal punto di vista  fisico rafforzandomi dal punto di vista delle emozioni per trovare un equilibrio, dal punto di vista mentale a centrarmi: queste sono le caratteristiche principali nello yoga.

Ultimamente poi Shanti  applicandomi con  questo metodo che si basa prettamente su tre punti cardini molto importanti, che sono proprio dal punto di vista fisico e quello dal punto di vista energetico e dal punto di vista degli obiettivi che una persona vuole conseguire, ha ulteriormente indirizzato quelli che diciamo sono le mie esigenze nell’ambito dello yoga.

Shanti: Grazie, grazie, ottimo… e  quello che  veramente colpisce che a me personalmente mi colpisce molto, è che tutti abbiamo dei momenti difficili nella vita e a tante persone lo yoga ha  aiutato nei momenti difficili e  pensare che questo momento difficile è durato per 35 anni, questa cosa è incredibile e spesso ciò si sa; lo diciamo spesso specialmente noi insegnanti yoga “prenditi cura di te perché così  hai anche l’energia per aiutare  gli altri… ritornare al proprio centro” ma…. fare questo per un periodo così prolungato di tempo, con una situazione che andava a degenerare a complicarsi e che poi purtroppo è finita con la morte di tua moglie e conoscendoti ,  io ti conosco da tanti anni e percependo che comunque non hai  perso… mai hai  forse anche ritrovato un centro veramente solido nella tua persona, questo è veramente qualcosa di straordinario.

Oscar: Sicuramente, ti confermo.

Shanti: Quindi sicuramente hai  fatto un ottimo uso di quella esperienza di  formazione e di ricerca, lo yoga ti ha  dato gli strumenti e tu  li hai usati bene, si perché poi gli strumenti bene o male  ce li abbiamo tutti  oggi, insomma possiamo avere accesso allo yoga abbastanza facilmente. Non è più come una volta che bisognava andare da uno yogi sull’Himalaya, abbandonare tutto e rischiare la vita.  

Oggi bene o male  tutto è disponibile, però ho visto in situazione di difficoltà anche molto meno prolungate nel tempo che  spesso  si crea come un vortice di negatività di sconforto di insicurezza in cui si  è molto tentati a lasciarsi risucchiare lasciarsi andare e…. il fatto che  hai trovato la forza di non farti risucchiare da questo è comunque addirittura condividere il tuo percorso diventando insegnante e continuando a condividere quello che lo yoga ti ha dato è molto molto bello!

A proposito di questo e a  proposito dell’insegnamento in particolare, c’è  qualcosa che ti piace condividere della tua esperienza come insegnante di yoga.

Oscar: Sì Shanti, mi sono capitate tante situazioni in cui veniva magari gente depressa veniva proprio con grosse problematiche e mi chiedeva aiuto…. posso raccontarne una così, la prima che mi viene a mente …

C’era ad esempio un signore che ha avuto una brutta caduta da cavallo ed è stato operato alla colonna,  viene da me perchè ha avuto questa informazione e mi  dice “guarda io sono caduto da cavallo e ho  fatto questa operazione non riesco neppure ad allacciarmi le scarpe, ma lo yoga mi può aiutare?” “Certo lo yoga ti può aiutare dipende da quanto ti impegni” …. “e allora cosa  devo fare”…. così viene alla prima lezione l’ho fatto sedere  su un panchetto la prima  lezione e me lo ricordo come ora … li ha cominciato con delle ispirazioni  e espirazioni, scioglimento e tutte queste tecniche che noi conosciamo… dopo tre mesi  è venuto un giorno e mi ha detto “Oscar guarda, riesco ad allacciarmi le scarpe!” Per me è stata una soddisfazione .. è riuscito ad allacciarsi le scarpe!! Episodi come questi Shanti  sono abbastanza frequenti… oppure basta anche un sorriso un  “grazie” o … “quella   volta  mi hai detto quella parola che mi ha fatto capire alcune  cose, mi hai detto quella cosa… ”  poi magari io manco mi ricordo; però  ti accorgi che tu lanci il seme e  poi magari matura ci mette un pò di tempo magari,  non è una cosa immediata ma,  se il seme è buono trova  la terra fertile e   naturalmente da i suoi frutti … non può essere altrimenti Shanti solo così può avvenire.

Shanti: Sì, bello bello… non è poco.

Oscar: Io lo trovo abbastanza normale  sono cose di poco conto per me… le cose importanti sono relative  alla vita, alla morte, alle cose profonde che forse sono relative  al il mio segno zodiacale lo” scorpione”  che mi porta alla ricerca, ad approfondire  a scavare..

La morte per me è come la vita  se tu non vivi veramente hai paura della morte perché non vivi, quando tu vivi veramente la morte è  un passaggio… però  questo è la mia filosofia insomma per me è così … io ci credo fermamente nelle cose che faccio è nelle cose che propongo e sta ad ogni persona trovare il proprio centro io non posso lavorare per te o tu  per me ognuno deve lavorare per se e  portare la sua evoluzione  sempre a un piano più elevato.

Shanti: Certamente Oscar.

Oscar. Ecco come  faccio io come insegnante, metto qualche semino qualche informazione un po più elevata a livello spirituale in modo che magari risvegli quella cosa  che è sopita lì, perché dentro di noi  le cose  ci sono, ci sono tutte, basta un attimo  risvegliarle.

Shanti: Si..si poi ognuno riceve come hai detto tu in base al terreno che è, su cui cade il seme potrà germogliare in una forma o in un’altra.

Anche poi la cosa particolare dello yoga che può venire incontro alle persone sia in cose così semplici come allacciarsi le  scarpe, che però fanno anche  parte di quelle cose banali che, finché riusciamo a fare tranquillamente e  non ci pensiamo neanche, però in effetti pensare di avere questo impedimento è qualcosa che ne va della qualità della vita, sia per cose così semplici  e pratiche che hanno comunque un loro valore, ad aspetti più profondi come appunto la spiritualità, il senso della vita e della morte.   

A proposito di questo qual è  l’aspetto dello yoga che senti particolarmente importante,  visto che appunto nello yoga parliamo di corpo, parliamo di respiro, parliamo di mente, di emozioni, parliamo e non solo… anzi in realtà si parla poco, piuttosto ci occupiamo di tutte quelle che sono le sfere dell’essere umano e di come interagiscono l’una con l’altra .

Oscar: Si, l’aspetto che mi ha colpito, mi colpisce e mi interessa particolarmente è quello del pranayama  sempre perchè  secondo me il prana è  l’elemento essenziale.

Shanti: Scusami Oscar, magari c’è  qualcuno che ci ascolta che non sa cos’è il prana..ci puoi dire cos’è?

Oscar: Il prana è  quell’energia sottile che noi assorbiamo tramite i nostri corpi sottili e che ci permette di dare forza, vitalità, energia al nostro corpo.

Questo è stato sempre un elemento per me molto interessante perché il prana rappresenta la vita il soffio vitale  tant’è che nell’ambito dello Yoga su Misura c’è proprio questa congiunzione  fra lo yoga  e l’ayurveda,  lo yoga è quello che porta ad  una evoluzione Spirituale, mentre  l’ayurveda ti  aiuta ad avere  un corpo sano vitale sattvico, con cibi energetici.

Però l’anello di congiunzione è sempre il prana ed  è quello che congiunge queste due discipline.

E secondo me una cosa importantissima è la respirazione yogica completa, se non hai questa capacità di respirare in modo corretto e per modo corretto io intendo respirazione con il naso inspiro con il naso e espiro con il naso, assolutamente proprio una cosa molto semplice, il naso serve per respirare la bocca per mangiare!  

Le cose devono essere semplici, più sono chiare meglio è. Poi c’è anche un discorso profondo di anidride carbonica di giusta combinazione  e via dicendo, ma lì si scende in particolari che magari ecco a noi insegnanti è  riservato quindi non vado a  fare un discorso così dettagliato ad una persona che si approccia per la prima volta, ma lo spiego in modo più semplice affinché  sia comprensibili a tutti quindi … si inspira con il naso e si  espira con il naso mi sembra la  cosa più semplice.

Quindi secondo me questo è un aspetto principe,  poi naturalmente vengono le asana, vengono i mantra, tutto bellissimo assolutamente, però per me è il cardine principe questo.

Shanti: Sì, condivido pienamente, anche perché il respiro è anche il crocevia e il  punto di contatto tra la dimensione fisica, la dimensione emotiva e  anche spirituale.

E a proposito di  vita e di morte, ogni soffio che inspiriamo è come  nascere perché il primo atto che facciamo nella nostra vita… inizia con un’inspirazione e termina con una espirazione.

Se lo facciamo in modo consapevole è come se ad ogni espirazione abbiamo la possibilità di “morire” in un certo senso a tutto ciò che è vecchio, all’impurità alle   tossine che vengono eliminate attraverso l’espirazione e nell’inspirazione è un nuovo inizio è un’occasione di rinascita.

Oscar: Certo Shanti

Shanti: E in  modo specifico rispetto allo Yoga su Misura, in che modo ha  arricchito la tua pratica personale e anche la tua proposta come insegnante?

Oscar: Era quel tassello che forse mi mancava non dico per completare ma per vedere diciamo il quadro  in modo  più chiaro ed  è il punto di vista energetico specificatamente che magari avevo tenuto in considerazione minore.

Invece mi rendo conto che l’aspetto energetico è molto importante perché tiene conto degli elementi ..che sono  naturalmente terra ,acqua, fuoco, aria e l’etere.

Bene, se noi viviamo in armonia con questi elementi troviamo un equilibrio ma sappiamo che questi elementi spesso non sono in equilibrio e  faccio l’esempio più classico; del periodo autunnale quindi anche in accordo con le stagioni naturalmente e quindi  con l’età, e  sono tante componenti che vanno a toccare questo punto energetico ad esempio  nel periodo autunnale abbiamo una variabilità sia del tempo ma anche dell’umore nostro, con  le nostre emozioni i nostri pensieri. Quindi abbiamo uno squilibrio nell’ elemento aria, elemento molto volubile e noi sappiamo che quando l’elemento aria è  in equilibrio è nel cuore quando invece l’elemento aria e in squilibrio in eccesso è  nell’intestino grasso.

Ora, con le posizioni con le asana andremo a intervenire provvedendo affinché  questo squilibrio sia compensato da un elemento più stabile più fermo, che è l’elemento terra e acqua; quindi ecco che in questo modo abbiamo una visione molto precisa di quello che andiamo a  fare e come agire per trovare un equilibrio e se  troviamo un equilibrio dal punto di vista energetico fisico mentale psicologico beh mi sembra che un altro passetto avanti!

Sono tutte conquiste che piano piano ti fanno  rendere conto che l’aspetto in oggetto è molto importante e trovare un equilibrio in questi elementi è ….importantissimo  e quindi in questo lo Yoga su Misura mi ha sicuramente dato quel tassello mancante per avere una più chiara visione di come  poter operare come insegnanti, ma per trovare soprattutto anche un equilibrio nostro personale.

Shanti: Grazie Oscar,  in effetti c’è  sempre di più, e sempre ce ne sarà, informazione e conoscenza sia rispetto alle asana che rispetto al pranayama o a sequenze dinamiche; però poco si sa ancora riguardo agli effetti che ogni posizione ha  sull’equilibrio degli elementi che appunto sono terra, acqua, fuoco, aria ed etere e come tenerne conto all’interno di una proposta di yoga….

E’ un po’ come  preparare una  ricetta… e questa torta quando è troppo secca allora  bisogna aggiungerci un po’ d’acqua, quindi l’elemento dominante è  l’aria che appunto porta secchezza, aggiungiamo un po’ più di acqua e rendendolo  pesante e umido l’impasto viene meglio.  Quindi  proprio l’abilità di ascolto, di osservazione costante degli allievi e di noi stessi, che ci permette poi di utilizzare la pratica dello yoga come una ricetta su misura.

Oscar: Su misura appunto, ad personam.

Shanti: Sì proprio così, bene, grazie! E’ così quel qualcosa che ti senti di poter offrire di particolare alle persone che si rivolgono a te per fare yoga.

Oscar: Guarda Shanti, io sento di aver raggiunto in me questa forza, questa energia, questo centro e quindi il coraggio, la forza, la determinazione di dire che dietro la difficoltà c’è sempre l’opportunità.  Quindi  ascoltare  la difficoltà per trovare l’opportunità che  ti porta ad  evolvere,  a crescere, a  combattere a  non abbattersi  mai;    uno cade ma poi si rialza e trova  la forza di proseguire in un cammino che alle volte è difficile come la  montagna, tu sali  per questa montagna e i pendii  sono sempre più ripidi  man mano che salì.

E’ facile andare in autostrada,tutto liscio, tutto bene, eccetera; ma andare alla conquista di questa cima, diventa una cosa tua meravigliosa.

Ad  un certo punto uno dice: “ho combattuto, sono caduto, mi sono sbucciato le ginocchia, però quando ho raggiunto la cima accidenti che bellezza, da quassù la vista è migliore, cose che in pianura  non riuscivo a cogliere, mentre da quassù è un’altra cosa!”

Si aggiunge secondo me il fatto che, più sali meno persone trovi che vogliono perdere tempo, trovi le persone come te  che sono temperate, che sono fornite di vestiti forti per superare le difficoltà, i muscoli ben allenati  per camminare in mezzo alle intemperie. Quindi troverai sempre meno persone ma quelle poche che troverai sono persone valide, validissime e purtroppo è una legge, perché bisogna guadagnarsela  la cima,  non è che puoi salire così facilmente come su un elicottero, lo puoi fare una volta ma non è una conquista, quella è una scorciatoia che non porta a nulla, la vera conquista è quella di combattere ogni  giorno per superare le difficoltà e  trovare l’opportunità e ciò che ti rende  forte, ti fa crescere, ti fa crescere dal punto di vista mentale e spirituale, secondo me.

Shanti: Grazie Oscar, grazie di cuore, perché sono parole che sicuramente ho sentito e magari anche i nostri ascoltatori hanno già sentito, però da un lato non basta mai nel senso che è utile ricordarcelo sempre, e percepite ascoltate da te hanno lo spessore dell’esperienza,  lo spessore di  un vissuto che veramente arriva tutto…

E’ bellissima l’analogia della montagna di questa chiarezza che avviene salendo, che si percepisce man mano che si sale e anche dal fatto che i compagni che si trovano strada facendo sono di meno ma sono persone più ricche,anche nelle relazioni.  Oscar c’è qualcosa in più che vorresti condividere o c’è una frase in particolare che ti rappresenta, che vuoi condividere con noi, con me?

Oscar: Come no! Tutte  le persone che ci stanno ascoltando sono come terreni, su cui tu lanci ogni giorno dei semi, li lanci a noi insegnanti  e  noi insegnanti li rilanciamo alle persone che ci stanno ascoltando.

Shanti –  Grazie, si.

Oscar: Guarda, c’è una poesia ce l’ho qui sempre sul tavolino,  la leggo anche se un po’ lunga però bastano solo due minuti, credo la conoscerete probabilmente. “Qualunque via è solo una via e non c’è nessun affronto a se stessi o agli altri nell’abbandonarla se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare, esamina ogni via con accuratezza e ponderazione, provala ogni volta che lo ritieni necessario, quindi pone a te stesso, a te stesso soltanto una domanda: questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona se non lo ha non serve a niente” Castaneda

Shanti: Grazie  Oscar,  uno yogi sudamericano.

Oscar: Mi ha colpito particolarmente  questa cosa perché secondo me il cuore è il centro dell’attività del nostro corpo, ma è quello che anche energeticamente ritornando appunto allo Yoga su Misura, che ci dà la centratura e dobbiamo sempre ritornare al cuore, centralità fra parte inferiore e parte superiore del nostro corpo.

E’ il punto di equilibrio, è sempre il cuore che fa sentire quella scintilla che è dentro di noi, quel namastè , quel saluto prima di ogni incontro, namastè ossia saluto la scintilla divina  che è in te, anche se magari in qualche momento fai qualche sgarberia, qualche cosa che non va, però dentro di te c’è quella scintilla che è uguale per tutte le persone del genere umano.

Io faccio parte del genere umano quindi riconosco che c’è una parte spirituale in me, la parte più evoluta e non mi devo abbassare a cose più basse,  ma devo sempre guardare verso l’alto, la via, la bellezza, la gioia, l’armonia dei piani superiori. Altrimenti scendo troppo di vibrazioni e naturalmente vado a infrangermi con situazioni  che non portano a nulla ma devo avere sempre come obiettivo quell’ aspetto spirituale, un aspetto divino che ci guida e ci conduce sicuramente verso piani più evoluti.

Shanti: Grazie di cuore Oscar, davvero ti ringrazio anche da parte di tutti gli ascoltatori perché sono sicura che chi ha avuto la pazienza di ascoltare questa intervista sino alla fine ne ha tratto tanti insegnamenti piccoli e grandi tesori, quindi grazie ancora a te e a tutti gli amici di Passione Yoga che ci hanno ascoltato a presto grazie!

Oscar: Grazie Shanti, grazie a tutti!

 

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Shanti Brancolini ed il Team di Passsione Yoga

 

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Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice e Direttrice di Passione Yoga, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Diplomata presso la scuola quadriennale per insegnanti SIYR, insegnante certificata 200 RYT dalla Yoga Alliance; dal 2004 insegna yoga. E’ iscritta all’Associazione YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti.

22 commenti
  1. Giulia
    Giulia dice:

    Grazie , si mi è piaciuto l’articolo e sento che ci sia bisogno di condivisioni di cuore e di verità per avanzare nel cammino della consapevolezza e perché si possa divulgare sempre più questo nuovo modo di intendere e percepire la Vita.
    Grazie ! ❣️

    Rispondi
  2. Angela
    Angela dice:

    Grazie Shanti e grazie alla bellissima e profonda testimonianza di Oscar che mi ha commossa perché sono coinvolta personalmente in una realtà di malattia essendo mio marito colpito da qualche anno dalla malattia di Parkinson. Anche io trovo nella pratica yoga e nella sua filosofia un aiuto ed uno stimolo che mi procurano forza – fisica e mentale – per condurre insieme a lui la nostra personale battaglia contro questo male. Namaskar
    Angela

    Rispondi
    • oscar
      oscar dice:

      Angela trova dentro di te la forza e il coraggio per affrontare ogni giorno questa opportunità. ..grandi saranno le ricompense che il piano divino ti distribuira, devi solo avere fede e credere fermamente che cosi sarà
      om Shanti

      Rispondi
  3. Grazia
    Grazia dice:

    Grazie! A qualcuno la vita offre scorciatoie, altri devono conquistarsi ogni metro stringendo i denti. Chi scommette sulla propria resilienza non perde mai…

    Rispondi
  4. Silvia
    Silvia dice:

    Grazie Shanti ed Oscar.
    In questa vita quotidiana cosí superficiale e materialistica che ci ritroviamo a vivere, la profonditá e la saggezza dei vostri pensieri e parole, in questa intervista, dá coraggio ad andare avanti.
    Namasté

    Silvia

    Rispondi
  5. maria
    maria dice:

    grazie, shanti e oscar
    vero, sulla via della cima si incontrano sempre meno persone, questo a volte può farci sentire soli, in qualche modo, ma ne vale la pena, perchè quelle poche persone che si incontrano sono quelle che ci arricchiscono.
    grazie, maria

    Rispondi
  6. Simona D'antuoni
    Simona D'antuoni dice:

    Bellissima Shanti io pratico yoga da due anni e ancora non riesco a capire o fare la respirazione dovresti fare un video sulla respirazione grazie mille

    Rispondi
  7. Silvia
    Silvia dice:

    Vorrei ringraziare Oscar per le sue parole e la condivisione della sua esperienza. Quanto è vero che lo yoga accompagna anche nei momenti difficili e di dolore. Grazie di cuore!
    Silvia, insegnante di hatha yoga

    Rispondi
  8. Luisa
    Luisa dice:

    Caro Oscar vorrei sapere se non senti anche il bisogno di un credo, se ti fai domande sul significato della vita sul prima e sul dopo.

    Rispondi
  9. Simi
    Simi dice:

    Grazieee Shanti e Oscar devo dire che capisco molto bene caro Oscar il tuo vissuto anche io in un certo qual modo ho vissuto e vivo ancora una vita piena di smarrimenti avendo un ragazzo disabile che ti da tanto ma a volte è difficile…. premesso lui è l’amore della mia vita però quando non sta bene e che non riesci a capire quale può essere il suo stare male e da impazzire quindi ti capisco quando dici che lo yoga ti ha aiutato molto è successo anche a me la stesa cosa anche se io non sono molto costante…però barcollo ma non mollo !???

    Rispondi
    • OSCAR BOSCOLO
      OSCAR BOSCOLO dice:

      piano piano le tue emozioni saranno sempre piu stabili e l’Amore ti portera’ pace e equilibrio dentro di te
      Om Shanti Simi

      Rispondi

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