MEGLIO LA MEDITAZIONE STATICA O DINAMICA?

Ritrova il centro con la meditazione yoga

Meglio la meditazione statica o dinamica? Questa è una domanda che mi viene fatta spesso e siccome finchè non è chiara la risposta si può progredire davvero poco nella meditazione, merita dedicarci qualche minuto.

Innanzi tutto bisogna tenere presente che con la parola meditazione si intendono cose diverse, in base alle diverse scuole e tradizioni..

Se, come nell’insegnamento dello yoga per meditazione si intende un progressivo procedere tramite tecniche di concentrazione, attraverso stati di coscienza sempre più sottili in direzione dell’essenza spirituale che costituisce la nostra vera natura; la meditazione deve necessariamente essere una pratica statica!

E su questo, i maestri e i testi della tradizione yoga sono davvero molto specifici!

Viene descritta l’esatta postura, il luogo da scegliere, il materiale su cui sedersi, la direzione verso cui rivolgersi, le pratiche preparatorie… insomma, davvero non ci si può sbagliare sul fatto che per meditazione nello yoga, si intende una pratica eseguita in una posizione seduta e ferma.

Eppure c’è chi mi dice: ma io mi trovo meglio a meditare danzando o camminando, a volte medito quando guido o lavo i piatti, quella è la mia pratica!!

Il fatto di eseguire svariate attività con concentrazione e presenza è indubbiamente un’ottima cosa, ma non si tratta di meditazione, non come viene intesa nello yoga e non può sostituirla.

Oramai anche nel campo medico e scientifico è stata confermata la strettissima relazione che c’è tra il corpo e la mente e come si influenzano reciprocamente.. se il corpo quindi si muove e i sensi sono rivolti all’esterno, diventa veramente impossibile calmare la mente e sviluppare quella capacità d’introversione necessaria alla meditazione.

Te lo spiego prendendo l’immagine del corpo come tempio e dei sensi come le porte di questo tempio.

La maggior parte delle persone sperimenta solo 2 condizioni. Quella di quando le porte del tempio sono aperte e questo è lo stato di veglia: i sensi sono rivolti verso l’esterno assorbiti dalle cose del mondo e la corrente del prana, l’energia vitale è dispersa. Poi c’è la condizione del sonno, le porte dei sensi sono chiuse e la mente è nell’oblio.

Lo stato meditativo, sconosciuto ai più, consiste nell’entrare nel tempio del corpo in modo vigile. Quindi chiudere le porte dei sensi (e questo è pratyahara, il primo passo) e mantenendo l’attenzione al respiro avvicinarsi sempre di più nel luogo del cuore, Hridaya.

Avendo ritratto i sensi dai loro oggetti, anche il prana smette di disperdersi e la mente gradualmente si acquieta. Quindi se vuoi pacificare e rallentare la mente, necessariamente devi fermare il corpo e in un percorso a ritroso rivolgere i sensi, l’attenzione e il prana all’interno.

Allora potrai gradualmente scoprire quel luogo di immutabile stabilità e pace che è in te e realizzare lo scopo dello yoga: l’incontro tra l’essere individuale e l’essere universale, tra il finito e l’infinito… incontro che si realizza nel cuore, l’altare nel tempio del tuo corpo!

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Shanti Brancolini ed il Team di Passsione Yoga

 

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Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Insegna yoga dal 2004 ed ha oltre 1000 ore di formazione certificata da autorevoli scuole italiane ed estere. E’ iscritta alla YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti
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114 commenti
  1. Leda
    Leda dice:

    Chiarissima come sempre! I tuoi riferimenti in questo caso al ‘tempio’ sono così calzanti e utili che ci aiutano tantissimo. Grazie Shanti Namaste’

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  2. Enrica
    Enrica dice:

    Come sempre, una spiegazione chiarissima. Non ho mai provato la meditazione dinamica, mi va bene quella statica, anche se a volte anche in quella non riesco a mantenere la concentrazione. Si che è una questione di allenamento, quindi proverò e proverò ancora. Grazie.

    Rispondi
  3. Antonio
    Antonio dice:

    Ciao Shanti! Tutto chiaro e in effetti la meditazione profonda è descritta sempre come statica. Cosa pensi invece di quello che chiamano Karma Yoga e che mi pare che lo Zen incoraggi come una specie di meditazione in azione, ossia focalizzando la propria attenzione nelle cose che si stanno facendo mentre al momento stesso si esercita una forma di dedizione che aiuta il distacco dal turbinìo dei pensieri? Ultimissima cosa: in una raccolta di storielle Zen ho letto del Buddha che, per trasmettere il potere della non paura a un monaco che era caduto in tentazione con una donna, si sedette in terra dapprima nella posa della meditazione e poi eseguendo una sequenza di altri asana e, come dice il testo, “mutando forma più volte”, il che sembra proprio un vinyasa. A me capita spesso anche durante il vinyasa di sentirmi “sprofondare” in uno stato di concentrazione che ferma i pensieri o, a volte, anche quando non li fermi, li riduca di molto. Grazie se vorrai rispondere ai vari punti che ho sollevato. E intanto grazie comunque per l’attenzione. Namasté, un abbraccio.

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    • Passione Yoga
      Passione Yoga dice:

      Ciao Antonio grazie a te per la condivisione e per l’occasione di approfondire dei punti importanti. Naturalmente fare qualsiasi azione con concentrazione, dedizione e distacco è molto raccomandato, come giustamente suggerito nella tradizione Zen e in modo simile nel Karma Yoga. Ed è possibile che tramite un attività fisica come nel vinyasa, ma come anche succede a ballerini, artisti, sportivi di vario genere … di entrare in uno stato di concentrazione molto profonda dove c’è solo il “flusso” del presente e il sentirsi uno con l’attività che si stà eseguendo. Questo sicuramente è molto positivo, ma è uno stato ancora piuttosto superficiale rispetto alla profondità che si può sperimentare progredendo nella meditazione, cosa possibile solo tramite una postura immobile… è poi l’esperienza che chiarifica più di mille parole!
      Buona pratica! 🙂
      Shanti

      Rispondi
  4. Nadia
    Nadia dice:

    Buongiorno e grazie infinite per queste pillole di saggezza che riesci a trasmettermi ogni settimana. Ti seguo sempre con tantissimo interesse. Buona giornata a tutti

    Rispondi
  5. Marcella
    Marcella dice:

    Cara Shanti Come al solito i tuoi video sono preziosissimi questo in particolare mi è piaciuto davvero molto Grazie a presto Marcella

    Rispondi
  6. ARMANDO ORFEO
    ARMANDO ORFEO dice:

    Grazie Shianti,
    mi sto avvicinando da poco alle esperienze di meditazione.
    Sto lavorando su alcune figure archetipe come la montagna, l’albero, l’oceano….
    L’immagine del tempio è sicuramente molto efficace, evocativa, ci aiuta a rivolgersi verso di noi con maggior rispetto.
    Un abbraccio
    Armando

    Rispondi
  7. MARIA
    MARIA dice:

    CONDIVIDO COMPLETAMENTE QUANTO DICI, E TI RINGRAZIO PERCHE’ RIESCI SEMPRE A SEMPLIFICARE LE COSE CON ESTREMA CHIAREZZA! GRAZIE SHANTI, SEI UNA GRANDE!!!

    GRAZIE SHANTI, CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO AFFERMI, AGGIUNGO CHE SEI UNA GRANDE, PERCHE’
    SAI SEMPRE SEMPLIFICARE CON ESTREMA CHIAREZZA I NOSTRI DUBBI. MARIA,

    Rispondi
  8. Cristiano
    Cristiano dice:

    sono d’accordo: la meditazione vera e propria si svolge (meglio: “avviene“) in statica. Anche se durante una pratica yoga dinamica e durante attività quotidiane, ci si può avvicinare ad uno stato meditativo. Grazie ciao

    Rispondi
  9. Gaetana
    Gaetana dice:

    Stupenda riflessione Shanti, ci aiuti a comprendere meglio la meditazione. La maggior parte di noi cercano la coscienza che conduce a colui che è cosciente. Chi è cosciente? Essa appare e scompare perché quando dormo non è presente. Possiamo raggiungere stati elevati di coscienza attraverso la meditazione, ma ancora ci chiediamo chi sperimenta quei stati di coscienza? Sorge il desiderio di fare emergere la consapevolezza dietro li stati di coscienza, ma non c’è una sede della consapevolezza in una parte del nostro corpo; braccia, cuore, mente. Forse perché essa è oltre il corpo. Allora si comprende che occorre sintonizzarsi con lei forse perché non ci appartiene. Gesù dice a Nicodemo dovete rinascere dall’alto. Allora la meditazione è la strada che conduce a chi sono io senza crearmi dipendenza?

    Rispondi
  10. Filippo Gullotta
    Filippo Gullotta dice:

    Grazie Shanti di aver chiarito la differenza tra meditazione dinamica e meditazione statica
    Su Google se ne parla spesso di meditazione dinamica molti esperti o presunti tali la consigliano perché dicono che è più adatta all’uomo Moderno
    Ma io non sono mai stato convinto di questo. Grazie sei sempre straordinaria.

    Rispondi
  11. Serenella
    Serenella dice:

    Ciao Shianti io faccio meditazione statica anzi sto imparando!!! Grazie per I tuoi consigli sempre semplici e chiari. Namaste’ 🙏

    Rispondi
  12. Micaela
    Micaela dice:

    Grazie Shanti per queste parole come sempre molto chiarificanti, addirittura mi è sembrata una poesia! Anch’io ho cercato informazioni sulla meditazione dinamica,tanti anni fa mi avevano incuriosito le parole di Osho sulla sua meditazione dinamica! Buona serata🌻

    Rispondi
  13. Tecla
    Tecla dice:

    Ciao Shanti questo articolo è veramente molto interessante e tutti dovrebbero leggerlo. In tanti non sanno cosa significa meditare…. ti ringrazio per tutti i chiarimenti 🙏🙏🙏

    Rispondi
  14. Oriana Drosghig
    Oriana Drosghig dice:

    Grazie, come sempre i tuoi consigli sono perle preziose. Approfitto per chiederti cosa possa fare per risolvere il problema che mi accade ogni volta che provo a meditare: mi addormento…
    Perché mi succede questo? Forse perché non sono ancora pronta?
    Grazie di cuore
    Oriana

    Rispondi
    • Passione Yoga
      Passione Yoga dice:

      Sicuramente sei pronta, prova a farlo in un altro momento della giornata, ad esempio al mattino e prova una posizione più “scomoda” che ti eviti il problema. Fammi sapere. Grazie

      Shanti

      Rispondi
  15. Enzo
    Enzo dice:

    Grazie Shanti
    Condivido pienamente il tuo pensiero.
    La meditazione è una disciplina complessa e difficile da penetrare e fermando il corpo la mente prende il sopravvento.
    Ma l’impegno è notevole e il progredire lento ma i risultati poco a poco li percepisco.
    Grazie per la tua generosità.
    Namaste.

    Rispondi
  16. Monica
    Monica dice:

    Pratico la meditazione con costanza da un po’ e mi aveva incuriosito la possibilita’ di ampliare l’esperienza, magari camminando in un bel bosco! Punto…con la tua spiegazione hai eliminato qualunque tentazione, grazie Shanti😊

    Rispondi
  17. Lilla
    Lilla dice:

    Ciao, grazie mille per la spiegazione chiara e precisa!! È sempre un piacere ascoltare e guardarei tuoi video, riempiono il cuore e l’anima. Grazie. Namaste!!

    Rispondi
  18. Angela
    Angela dice:

    Le tue spiegazioni sono sempre semplici e esaustive e rendono qualsiasi pratica al tempo stesso semplice e accessibile a tutti coloro che si mettono in ascolto….

    Rispondi
  19. Vincenza
    Vincenza dice:

    Grazie mille! Mi sarà molto utile per il mio cammino appena iniziato. Tramite le tue parole arriva chiarezza e una passione contagiosa. Grazie per la tua generosità.

    Rispondi
  20. Roberta
    Roberta dice:

    Ciao
    Sono molto d’accordo !!! Corriamo troppo, troppi stimoli per la frenesia di corpo e mente . C è tanto bisogno di fermarsi e ascoltare . Grazie di cuore per le tue parole .

    Rispondi
  21. Anna Maria Paleari
    Anna Maria Paleari dice:

    Grazie Shanti per questi tuoi studi di approfondimento sulla meditazione. Io amo concentrarmi anche su varie cose del quotidiano, come sentire la vita mentre scorre in me, e provare gratitudine per avere a disposizione questo prezioso corpo, attraverso il quale posso fare una esperienza di bene che sarà l’eredità che lascerò ai miei discendenti spirituali e biologici.
    E’ vero, tutti i momenti di concentrazioni sono utili, ma come fai notare tu deve essere un dialogo con il sè profondo, in cui tutti i sensi sono rivolti verso l’interno, quindi la staticità e una condizione indispensabile. Io pratico anche danze meditative,
    oltre lo yoga, ma , come esprime la plurimillenaria tradizione, la meditazione è un’altra cosa.
    Grazie per questa puntualizzazione, quanto mai necessaria.

    Rispondi
  22. Mary
    Mary dice:

    Quanto è importante sapere distinguere i tipi di meditazione, veramente importante questo tuo video Santi grazie infinite 💛🙏 un consiglio, qualche musica da ascoltare,??? Grazie

    Rispondi

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