ANATOMIA E FISIOLOGIA: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

I 3 passi per trasferire la conoscenza dal libro al tappetino

L’anatomia e la fisiologia contengono molte informazioni utili per conoscere uno dei tre cardini dello Yoga su Misura : le caratteristiche fisiche del praticante, per costruire una pratica sicura, adatta a te e mirata ai tuoi obiettivi specifici. 

In questo video ti darò le indicazioni per rendere la conoscenza dell’anatomia e della fisiologia utile e realmente connessa alla pratica, perché come sappiamo è poi questo che ci può davvero aiutare sul tappetino e non solo conoscenze teoriche.

Conoscere le caratteristiche fisiche è come disporre di una guida, una sorta di manuale per l’uso del corpo, questo meraviglioso strumento di conoscenza donatoci per poter accedere a percezioni sempre più profonde nel cammino dello yoga.

È una guida utile sia al praticante che all’insegnante: 

se sei un praticante appassionato che esplora con curiosità le proprie caratteristiche fisiche, puoi arrivare a prevenire gli infortuni e progredire nella pratica senza ostacoli. 

Se sei un insegnante puoi sviluppare l’osservazione delle caratteristiche fisiche degli allievi, distinguendo ciò che è da correggere da ciò che non va forzato e individuare pratiche e varianti adeguate ad ognuno.

Sappi che l’anatomia e fisiologia che apprendi sui libri è una conoscenza descrittiva, invece nella pratica yoga è una esperienza percettiva. 

La tua coscienza discerne quando stai vivendo un’esperienza di percezione con il corpo, e quando stai apprendendo con un’attività dell’intelletto. 

La tua consapevolezza integra le due risorse mettendole una al servizio dell’altra, in un feedback continuo tra il pensare e il sentire.

Ecco come come sviluppare questo livello di consapevolezza che integra corpo e mente, per ampliare le tue conoscenze in un contesto teorico, non dissociato dalla esperienza di ciò che fai sul tappetino. 

SPERIMENTA LA STRADA PER TRASFERIRE LA TEORIA NELLA PRATICA

Devi sapere che non è conveniente studiare tutto insieme, né prima di averlo sperimentato. Ti invito a procedere senza fretta di voler sapere tutto e subito, ricorda che “poco è tanto!”

 SEGUI LE 3 TAPPE

1. focus   2. domanda   3. curiosità

  1. FOCUS : consiste nel focalizzare una sensazione che percepisci durante la pratica, per esempio in Gomukhasana:  “con le braccia allacciate così, sento il dorso che si distende”.
  2. DOMANDA : dopo la pratica poniti 1 domanda riferita alla sensazione che hai focalizzato: “come sono fatte le braccia e come si collegano al dorso?”
  3. CURIOSITÀ : vai a frugare tra libri, dispense o altre fonti, e cerca le immagini anatomiche di ossa e muscoli delle braccia, con particolare attenzione ai punti in cui si collegano al dorso. Infine dai immagini e parole alla percezione fisica che hai focalizzato nella pratica.

Un po’ per volta il tuo vissuto sarà arricchito dalle informazioni raccolte nella mente, e la memoria di ciò che hai appreso sarà duratura, perché rimarrà scritta nel corpo.

Riassumendo : le informazioni stanno nella mente, le percezioni stanno nel corpo, le due cose si integrano nella pratica sul tappetino. Certo il collegamento non è immediato, ma la strada è questa! 

“Proprio come un ingegnere deve conoscere

il funzionamento delle macchine che adopera,

per utilizzarle in modo efficiente e per conservarle in buono stato,

così ciascuno di noi deve possedere una conoscenza di base

riguardo alle strutture e alle funzioni del corpo umano.

Tale conoscenza ci può aiutare a comprendere facilmente

i meccanismi anatomici e fisiologici propri delle pratiche yoga” 

(Anatomia e fisiologia delle tecniche yoga. Shri Makarand Gore)

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Shanti Brancolini ed il Team di Passsione Yoga

 

foto-shanty-bio

Shanti Brancolini, Insegnante Yoga, Fondatrice di Passione Yoga e ideatrice del metodo Yoga su Misura, fin da bambina ha avuto modo di avvicinarsi allo yoga e trascorrere lunghi periodi di ricerca e pratica in India. Insegna yoga dal 2004 ed ha oltre 1000 ore di formazione certificata da autorevoli scuole italiane ed estere. E’ iscritta alla YANI, Yoga Associazione Nazionale Insegnanti
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40 commenti
  1. Antonella Gentili
    Antonella Gentili dice:

    Grazie di cuore, Cinzia! Il mio percorso professionale e di vita si è spesso incrociato con lo studio dell’anatomia ma ogni volta rimango a bocca aperta davanti a tanta perfezione. Quanto mi piacerebbe fare due chiacchiere con l’ “Ingegnere” che ha creato tutto ciò!

    Rispondi
  2. Pamela
    Pamela dice:

    Cinzia grazie mille! Un altro tassello prezioso sul sentiero dello yoga! Namastè 🌺
    Un abbraccio grande!
    Pamela

    Rispondi
  3. Anna Rita Linoso
    Anna Rita Linoso dice:

    Farò tesoro di questo consiglio, così semplice ma sicuramente di grande efficacia. Complimenti x la chiarezza e la fluidità dell’esposizione🙏 namastè

    Rispondi
  4. Lara
    Lara dice:

    Buongiorno Cinzia,
    Grazie 🙏 per queste preziose indicazioni.
    In realtà è proprio un metodo ,ne farò tesoro !
    Come nei precedenti video traspare la tua competenza, ti ringrazio per avere condiviso.
    Buona estate🌻🌿

    Rispondi
  5. Barbara
    Barbara dice:

    Bravissima Cinzia, grazie! Molto interessante questa riflessione, fa venire voglia di approfondire, un abbraccio a tutto il team
    Barbara

    Rispondi
  6. Francesca
    Francesca dice:

    Grazie mille Cinzia, video interessantissimo!
    Potresti cortesemente consigliarci qualche buon libro di anatomia per futuri insegnanti yoga?
    Grazie e buona giornata!

    Rispondi

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